L’Atalanta ritrova il sorriso dopo tre sconfitte consecutive e conquista la sua prima vittoria in Serie A sotto la guida di Raffaele Palladino. La squadra bergamasca supera 2-0 la Fiorentina, al termine di una partita che segna la rinascita della Dea in campionato, in un confronto che si è risolto grazie a un episodio fortunato e a un’azione ben finalizzata. La partita, disputata alla New Balance Arena, ha visto il contributo decisivo del giovane Kossounou e dell’esperto Lookman, che hanno messo a segno i gol che hanno deciso il match.
Un primo tempo di cuore e di opportunità
Il match si apre con un grande protagonista in campo: Marco Carnesecchi, portiere dell’Atalanta, che si esibisce in due interventi da applausi nei primi minuti di gioco. Prima respinge un potente tiro di Kean, poi si distende sulla ribattuta di Piccoli, mantenendo il punteggio inchiodato sullo 0-0. Due parate fondamentali, che permettono alla Dea di restare in partita e di costruire il proprio gioco. La risposta dei bergamaschi non si fa attendere: Kossounou, Scamacca e De Ketelaere provano a impensierire De Gea, ma l’ex portiere del Manchester United, protagonista di un avvio brillante, si oppone con reattività a ogni tentativo.
Il primo tempo scorre senza grossi sussulti, ma la partita cambia all’improvviso al minuto 41. L’Atalanta trova il vantaggio grazie a un tiro-cross di Kossounou che, con un pizzico di fortuna, finisce in rete. Il tiro del centrocampista ivoriano, nato più come un tentativo di servire i compagni in area, si trasforma in un gol che beffa De Gea, colto impreparato sulla traiettoria. Il portiere della Fiorentina non riesce a intervenire con la dovuta tempestività, e la palla termina in rete. Un episodio casuale, ma che porta la Dea in vantaggio, 1-0, e permette a Palladino di andare negli spogliatoi con il morale alto.
La Fiorentina non reagisce, Lookman raddoppia
Il secondo tempo si apre con la Fiorentina che cerca subito di reagire, ma la Dea è decisamente più concreta. Il raddoppio arriva rapidamente, al 52’, quando Lookman si fionda sulla parata di De Gea dopo un colpo di testa di De Ketelaere da calcio d’angolo. Il portiere spagnolo respinge con i piedi, ma non può nulla sul tap-in ravvicinato dell’attaccante nigeriano, che firma il 2-0 per l’Atalanta. Il raddoppio taglia le gambe alla Fiorentina, che prova a scuotersi, ma non trova le forze per reagire.
Nel giro di pochi minuti, l’Atalanta sfiora anche il terzo gol. Lookman, ancora protagonista, pennella un assist perfetto per de Roon, ma la conclusione dell’olandese viene respinta da un altro grande intervento di De Gea, sempre determinante nel limitare i danni. La partita sembra ormai indirizzata, e la Fiorentina non riesce mai a rientrare in partita, nonostante qualche timido sussulto.
L’occasione più grande per riaprire il match arriva al 63’, quando Kean colpisce il palo con un potente tiro da fuori area. Un legno che di fatto segna l’ultimo tentativo significativo della Fiorentina di rimettere in gioco il risultato. Poco dopo, Scamacca salva sulla linea un’altra conclusione insidiosa, un’altra dimostrazione della solidità difensiva dell’Atalanta, che, con lucidità e determinazione, porta a termine la partita.
Palladino può sorridere, la Fiorentina resta nell’incubo
Al fischio finale, il 2-0 consegna a Raffaele Palladino la sua prima vittoria in Serie A con l’Atalanta, una vittoria che arriva proprio contro la sua ex squadra, la Fiorentina. La Dea sale così a quota 16 punti in classifica, interrompendo la serie negativa di tre sconfitte consecutive e tornando a sperare in un percorso positivo in campionato. Il successo, seppur importante, non deve però far abbassare la guardia, poiché la zona europea è ancora lontana.
Per la Fiorentina, invece, la situazione si fa sempre più critica. Nonostante l’arrivo di Andrea Vanoli sulla panchina toscana, la squadra viola continua a non decollare. Con soli 6 punti all’attivo, la Fiorentina resta ultima in classifica, incapace di trovare una continuità di rendimento e a rischio di complicare ulteriormente la propria stagione. La strada per una rinascita è lunga e difficile, e il cambio di marcia tanto atteso non sembra ancora essere arrivato.
In definitiva, una partita che segna il ritorno alla vittoria per l’Atalanta, che si rialza dopo un periodo difficile e inizia a guardare con maggiore fiducia al futuro. Per la Fiorentina, invece, l’ennesima delusione in un campionato che finora non ha regalato grandi soddisfazioni.
