3 Luglio 2026, venerdì
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La Gran Bretagna alza la guardia: la nave spia russa Yantar sfiora le acque britanniche

Fregata e caccia della Royal Navy in azione per monitorare l’imbarcazione russa specializzata nella mappatura dei cavi sottomarini. Il ministro Healey denuncia comportamenti ostili, compresi laser puntati sui piloti britannici.

La Gran Bretagna torna a fare i conti con le incursioni della flotta russa nelle vicinanze delle proprie acque territoriali. Questa volta l’attenzione si concentra sulla Yantar, una nave specializzata in attività di sorveglianza e ricognizione sottomarina, che nelle ultime ore ha navigato a ridosso del limite marittimo a nord della Scozia. Un avvicinamento giudicato altamente sospetto dal Ministero della Difesa britannico, che ha immediatamente disposto un dispiegamento di mezzi per seguirne ogni movimento.

È stato lo stesso ministro della Difesa, John Healey, a confermare la risposta di Londra: una fregata della Royal Navy e diversi velivoli della Royal Air Force sono stati inviati in zona con il preciso obiettivo di monitorare l’imbarcazione russa minuto per minuto. Davanti ai giornalisti, a Downing Street, Healey ha descritto la Yantar come un’unità costruita per una missione che va ben oltre la semplice navigazione esplorativa.

Secondo il ministro, la nave sarebbe equipaggiata per raccogliere informazioni sensibili e soprattutto per mappare i cavi sottomarini che trasportano gran parte del traffico dati globale, un’infrastruttura strategica e vulnerabile che attraversa anche il fondale britannico. Proprio per questo, l’avvicinamento della Yantar viene considerato un segnale allarmante. Healey non ha usato giri di parole, parlando di un’azione molto pericolosa messa in atto da Mosca e ricordando come episodi analoghi si siano verificati già in precedenza, incluso uno nei primi mesi dell’anno.

Ulteriore motivo di preoccupazione è rappresentato dal comportamento dell’equipaggio russo, che secondo il ministro avrebbe persino puntato dei laser contro i piloti britannici impegnati nelle operazioni di sorveglianza. Un gesto interpretato come un atto di intimidazione e potenzialmente capace di mettere a rischio la sicurezza dei voli militari.

In un’epoca di tensioni accese e di guerra ibrida sempre più sofisticata, la presenza della Yantar alle porte del Regno Unito non viene considerata un episodio isolato, ma parte di una strategia più ampia che include pressione psicologica, test delle difese occidentali e ricerca di vulnerabilità nelle infrastrutture critiche. Londra, dal canto suo, ribadisce di voler mantenere la massima vigilanza, consapevole che la sicurezza nazionale passa anche – e sempre più – per le profondità del mare.

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