11 Giugno 2026, giovedì
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Berrettini e Cobolli trascinano l’Italia in semifinale: a Bologna una Davis da protagonista

Due vittorie nette contro l’Austria, firmate da Matteo e Flavio, spingono gli azzurri tra le migliori quattro. Ora il Belgio, sorpresa dei quarti dopo il colpo sulla Francia.

L’Italia della Coppa Davis continua a correre e lo fa con la sicurezza di una squadra che, almeno in queste giornate bolognesi, ha ritrovato compattezza e qualità. Nel quarto di finale contro l’Austria, gli azzurri chiudono la pratica con un doppio 2-0 che non lascia spazio a discussioni: prima Matteo Berrettini supera Jurij Rodionov in due set, poi Flavio Cobolli replica contro Filip Misolic e mette il sigillo sulla qualificazione alle semifinali. Ad attendere l’Italia c’è ora il Belgio, autore dell’impresa del turno con il successo per 2-0 sulla Francia.

Il pomeriggio al Bologna Tennis Center si apre con il ritorno in Coppa Davis di Berrettini, chiamato a inaugurare la sfida contro un avversario insidioso come Rodionov. È un match che il romano gestisce con lucidità, trovando ritmo e colpi nei momenti decisivi. Il primo set procede in equilibrio fino al 3-3: l’austriaco ha una chance per piazzare il primo strappo, ma la spreca, mentre Berrettini non perdona nel game successivo. Il break vale il vantaggio e, in poco più di mezz’ora, arriva il 6-3 che indirizza la sfida.

Il secondo parziale è più movimentato, anche per un’interruzione di un quarto d’ora dovuta al malfunzionamento di un faro. Alla ripresa, Rodionov sembra rinvigorito: conquista il break per salire 5-2 e mette pressione all’azzurro. È qui che Berrettini mostra la sua versione migliore. In svantaggio 5-3, recupera con determinazione, si riprende il contro-break e trascina il set fino al tie-break, dove gioca con la freddezza dei giorni importanti. Sul 5-4 infila due punti consecutivi che chiudono la partita. Il 7-6 finale certifica un 2-0 solido e pesante, che vale l’1-0 per l’Italia.

Se Berrettini aveva rimesso in moto il motore azzurro, Cobolli lo manda definitivamente a pieni giri. Il romano entra in campo con la stessa sicurezza mostrata negli ultimi mesi e domina l’incontro con Misolic dall’inizio alla fine. Nel primo set mette immediatamente pressione al servizio dell’austriaco, conquista tre break e archivia il parziale in meno di mezz’ora, mostrando attenzione nei giochi più insidiosi e annullando quattro palle break.

Anche il secondo set comincia nella stessa direzione. Cobolli strappa subito il servizio all’avversario, sale 2-0, respinge un tentativo di rientro sul 3-1 e poi amministra con maturità, senza concedere spiragli. Il 6-3 che vale il definitivo 2-0 è l’emblema di una prestazione matura e solida, che chiude la sfida con l’Austria senza nemmeno ricorrere al doppio di Bolelli e Vavassori.

Per l’Italia è una semifinale meritata, conquistata attraverso due prove di personalità che alimentano entusiasmo e ambizioni. Ora il Belgio, arrivato sorprendentemente tra le prime quattro d’Europa dopo aver eliminato una Francia largamente favorita. Un avversario da non sottovalutare, capace di ribaltare pronostici già scritti.

La Davis azzurra riparte da qui, da un gruppo che sembra aver ritrovato energia e fiducia. Il sogno della finale è più vicino, ma servirà ancora una volta la compattezza mostrata a Bologna per trasformarlo in realtà.

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