15 Febbraio 2026, domenica
HomeSportItalia travolta a San Siro

Italia travolta a San Siro

Azzurri ai playoff: la Norvegia ne fa quattro, Gattuso incassa il primo ko e ora teme il sorteggio

San Siro trema sotto la pioggia e sotto i colpi della Norvegia, che manda al tappeto l’Italia con un eloquente quattro a uno nell’ultima giornata del Gruppo I verso i Mondiali del 2026. Una notte che avrebbe dovuto restituire slancio, fiducia e un pizzico di speranza, si trasforma invece in un verdetto severo: secondo posto nel girone, pass obbligato dai playoff di marzo e un crollo nella ripresa che spazza via le poche certezze costruite negli ultimi mesi.

Eppure la serata era cominciata in tutt’altra atmosfera. Gli azzurri approcciano il match con energia, ritmo e un’idea di gioco chiara. All’undicesimo minuto San Siro esplode per il guizzo di Pio Esposito, che con una giocata di potenza e coraggio firma l’uno a zero e illude il pubblico della grande impresa. L’Italia continua a spingere, si costruisce un paio di occasioni per allungare e sembra poter controllare l’inerzia del match, almeno finché la Norvegia rimane nella sua metà campo ad aspettare.

Poi, nella ripresa, cambia tutto. I ritmi si alzano, gli azzurri si abbassano e il filo che aveva tenuto insieme la squadra si spezza di colpo. Nusa approfitta della prima crepa e pareggia con un’azione rapida e precisa, preludio al ciclone che sta per abbattersi su Donnarumma e compagni. È il momento di Erling Haaland, che in due minuti ribalta partita, classifica e umori con la brutalità tecnica che ormai gli è abituale: prima un affondo da centravanti puro, poi una conclusione che non lascia scampo. Due gol che certificano la superiorità norvegese e affondano un’Italia improvvisamente fragile, larga, sfilacciata.

Nel finale arriva anche il quarto, firmato da Larsen, subentrato con la calma di chi sa di entrare in una partita già segnata. Una rete che allarga il divario e accompagna gli azzurri verso un epilogo amaro, più pesante del previsto non tanto per la situazione di classifica, già delineata da settimane, quanto per l’immagine restituita al pubblico e al ct.

Per Gennaro Gattuso è il primo ko da commissario tecnico, e arriva nel momento più sbagliato. Non c’erano nove gol da inseguire, nessun miracolo da inseguire davvero, ma c’era l’obbligo di mostrare solidità, personalità, continuità. L’Italia invece si sfalda nella fase decisiva e lascia emergere tutte le sue incertezze: una squadra ad alta temperatura emotiva nel primo tempo, spenta e disordinata nel secondo, incapace di reggere l’urto quando l’avversario alza il livello.

Ora la qualificazione ai Mondiali passerà dai playoff, per la terza edizione consecutiva. Giovedì arriverà il sorteggio, e con esso la prima risposta a una domanda che già rimbomba nello spogliatoio: basterà rimettere insieme i cocci in quattro mesi per superare il doppio ostacolo di marzo? La serata di San Siro, più che il risultato, lascia il bisogno urgente di ritrovare identità, convinzione e un’anima di squadra. Prima che sia troppo tardi.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti