8 Luglio 2026, mercoledì
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Calciatore ruba in casa del dirigente della squadra rivale: l’isola di Ischia sotto choc

Un 21enne del Lacco Ameno identificato dai carabinieri grazie alle telecamere: aveva ancora con sé parte dei 2.000 euro sottratti al dirigente del Real Forio.

Una notte d’inquietudine, un furto inaspettato e un nome che, nelle ore successive, ha acceso sconcerto e incredulità nel mondo calcistico isolano. A Ischia, un giovane calciatore del Lacco Ameno, appena ventunenne, è stato denunciato dai carabinieri perché ritenuto l’autore del furto avvenuto nell’abitazione di un dirigente del Real Forio, la squadra avversaria nel campionato di Eccellenza. Un episodio che ha superato i confini della cronaca per trasformarsi in una vicenda simbolica, destinata a lasciare strascichi in un ambiente sportivo già attraversato da tensioni e rivalità.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, tutto è accaduto nella notte tra venerdì e sabato. Il dirigente del Real Forio stava dormendo quando, all’improvviso, è stato svegliato da un rumore anomalo. In pochi istanti ha capito che qualcuno si era introdotto in casa. Dal portafoglio erano scomparsi 2.000 euro in contanti. Immediata la chiamata ai carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti sin dalle prime ore del mattino.

Le pattuglie hanno passato al setaccio la zona e acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza circostanti. È stato questo, raccontano gli investigatori, il momento decisivo dell’indagine: le telecamere hanno ripreso una figura incappucciata aggirarsi attorno all’abitazione, poi allontanarsi con andatura svelta. Una silhouette, alcuni dettagli, movimenti riconoscibili. Elementi sufficienti, una volta confrontati con le informazioni già note ai militari, per indirizzare l’attenzione verso un giovane del posto, tesserato proprio con il Lacco Ameno.

Le ricerche si sono concluse poche ore dopo. Il ventunenne è stato intercettato a Chiaia di Forio, tra negozi e passanti, mentre portava con sé una busta di vestiti appena acquistati. In tasca aveva 1.400 euro in contanti, parte della somma rubata secondo gli investigatori. Il denaro è stato recuperato e sarà restituito al dirigente del Real Forio. Per il giovane atleta, invece, è scattata la denuncia.

La vicenda apre ora più di un interrogativo all’interno della comunità sportiva isolana. Non solo per la singolarità del gesto, consumato ai danni di un dirigente della squadra rivale, ma anche per le ripercussioni che potrebbe avere negli equilibri e nei rapporti tra le società. Un episodio che, al di là del profilo giudiziario, richiama l’attenzione sul fragile confine tra competizione sportiva, vita personale e responsabilità individuali.

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