Il percorso di Simone Bolelli e Andrea Vavassori alle Atp Finals si interrompe sul più bello, nella semifinale dell’Inalpi Arena, dove il pubblico sperava in un finale di stagione da ricordare. Invece, a prendersi la scena sono Harri Heliovaara e Henry Patten, la coppia numero due del ranking mondiale, che avanza all’ultimo atto del torneo con un successo netto, confermando la brillantezza del loro momento. Il 6-4, 6-3 maturato in poco più di un’ora racconta una supremazia costante, difficilmente intaccabile, soprattutto nei momenti di pressione.
Il quadro del match si definisce in fretta. Nel primo set la differenza la fa il break conquistato dal finlandese e dal britannico già al terzo game, un allungo che i due non concedono mai di mettere in discussione. Solidi al servizio, rapidi nelle chiusure sotto rete, Heliovaara e Patten mantengono il vantaggio fino al 6-4 con sicurezza crescente, sfruttando l’incapacità degli azzurri di incidere in risposta. Dall’altra parte della rete, Bolelli e Vavassori provano a restare agganciati alla partita, ma senza riuscire a trovare spiragli utili per invertire il ritmo.
La vera frattura arriva però nel secondo set, quando la pressione del duo nord-europeo e britannico aumenta e gli azzurri si ritrovano subito in difficoltà. In due turni di battuta concedono sei palle break, segnale chiaro di un equilibrio che si sta spezzando. Una di queste vale il nuovo 3-1 per Heliovaara e Patten, che rischiano poco e continuano a imporre velocità e profondità. Sul 3-2, tuttavia, arriva l’unico spiraglio per il pubblico italiano: una palla break che avrebbe potuto rimettere il set in parità. È un lampo breve, perché la coppia numero due del mondo la cancella con freddezza, respinge la minaccia e riprende il controllo dello scambio.
Il resto scivola verso un epilogo inevitabile. Al nono game, Heliovaara e Patten afferrano l’occasione per chiudere: si portano sul 15-40, conquistano due match point e al secondo tentativo mettono la firma sul 6-3 che li proietta in finale. Sarà un ultimo atto tutto britannico, contro il duo Cash-Glasspool o la coppia Salisbury-Skupski, consulti che garantiranno comunque un derby anglosassone per il titolo.
Per Bolelli e Vavassori resta l’amarezza di una semifinale mai realmente sbilanciata dalla loro parte, nonostante l’atmosfera calorosa dell’Inalpi Arena. Ma resta anche la consapevolezza di un percorso che, durante l’anno, li ha portati a confermarsi tra le certezze del doppio internazionale. Ora la mente si sposta subito sulla Coppa Davis, dove il duo italiano avrà un ruolo decisivo e dove potrà trasformare questa delusione in nuova energia. In palio c’è un altro traguardo, diverso ma altrettanto carico di responsabilità e ambizione.
