8 Marzo 2026, domenica
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Viterbo, aggredito e rapinato mentre porta a spasso i cani: caccia al “branco” che lo ha pestato nel cuore della notte

Un uomo di origini spagnole è stato circondato e picchiato da più persone nel centro storico della città. Gli hanno portato via denaro ed effetti personali. Indagano i carabinieri.

Una tranquilla passeggiata notturna con i propri cani si è trasformata in un incubo per un uomo di origini spagnole, vittima di una brutale aggressione nel centro storico di Viterbo. L’episodio, avvenuto nella notte tra sabato e domenica, ha scosso la comunità locale e messo in allarme le forze dell’ordine, che ora sono al lavoro per identificare gli autori del pestaggio.

Secondo quanto ricostruito finora, la vittima stava camminando lungo una via del centro quando è stata improvvisamente accerchiata da due o più individui. Il gruppo lo avrebbe colpito con violenza, costringendolo a consegnare denaro ed effetti personali. Durante l’aggressione, uno dei malviventi avrebbe anche brandito un coltello, minacciandolo e impedendogli ogni possibilità di fuga o di difesa.

Sanguinante e sotto shock, l’uomo è riuscito a chiedere aiuto subito dopo l’assalto. Soccorso dai passanti e poi dai sanitari del 118, è stato trasportato all’ospedale Santa Rosa di Viterbo, dove i medici hanno riscontrato diverse contusioni e lo hanno giudicato guaribile in dieci giorni. Le sue condizioni, pur non gravi, testimoniano la brutalità del pestaggio.

I carabinieri, intervenuti immediatamente sul luogo dell’aggressione, hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili. Gli inquirenti stanno acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona e ascoltando testimoni per ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti. Non si esclude che il gruppo possa aver colpito altrove o che si tratti di giovani già noti alle forze dell’ordine.

Il racconto della vittima è stato fondamentale per delineare i primi contorni dell’episodio. Agli investigatori l’uomo ha descritto il terrore di quei momenti: l’assalto improvviso, le urla, la violenza gratuita, la sensazione di essere finito in una trappola. “Non avevo capito cosa stesse succedendo, mi hanno colpito e minacciato, poi sono scappati”, avrebbe raccontato.

L’aggressione ha destato sconcerto tra i residenti del centro storico, un’area solitamente tranquilla e frequentata anche di notte da chi rientra o porta a spasso gli animali. La vicenda riaccende i riflettori sul tema della sicurezza urbana, soprattutto nelle ore serali, e sulla presenza di gruppi che agiscono in modo violento e improvviso, sfruttando l’oscurità e le vie poco illuminate.

Le indagini proseguono serrate, mentre la vittima, ancora provata ma fuori pericolo, ha ricevuto la solidarietà dei cittadini e delle autorità locali. L’obiettivo dei carabinieri è individuare rapidamente i membri del “branco” e chiarire se dietro l’aggressione si nasconda un tentativo di rapina isolato o una violenza premeditata.

In una città che si prepara alle festività e alla ripresa della vita serale, il racconto di quell’uomo resta un monito sulla vulnerabilità che può colpire chiunque, anche in un contesto familiare e apparentemente sicuro. A Viterbo, la caccia ai responsabili è solo all’inizio, ma la ferita nella comunità è già profonda.

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