29 Giugno 2026, lunedì
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Siena, mistero nel cuore della città: scomparsa una 24enne, il telefono squilla ma nessuno risponde

Da tre giorni non si hanno notizie di Miriam Oliviero, giovane di Monteroni d’Arbia svanita nel nulla dopo una telefonata alla madre. Le ricerche si concentrano nel centro storico di Siena. L’appello dei genitori: «Facci sapere come stai».

Ore di angoscia e domande senza risposta a Siena per la scomparsa di Miriam Oliviero, ventiquattro anni, residente a Monteroni d’Arbia. Di lei non si hanno più notizie dal pomeriggio di martedì, quando si è allontanata da casa per raggiungere il posto di lavoro. Da allora, il suo telefono continua a squillare, come se fosse ancora acceso, ma nessuno risponde. È questo il dettaglio che alimenta il mistero e tiene con il fiato sospeso la comunità senese.

L’ultima traccia certa di Miriam risale a poco prima delle 14 di martedì, quando ha telefonato alla madre per chiedere un’informazione pratica: come comportarsi in caso di ritardo al lavoro. Ma alle 15 non è mai arrivata alla biblioteca comunale di Monteroni d’Arbia, dove era impiegata. Da allora, il suo cellulare risulta attivo e la sua posizione geolocalizzata si concentra in un’area ristretta del centro di Siena, tra piazza del Campo e le vie che la circondano. Un punto cruciale che, secondo i primi rilievi, mostrerebbe spostamenti anomali, come se il dispositivo fosse in movimento, ma senza che si riesca a determinare chi lo abbia con sé.

Le ricerche nel cuore della città

Carabinieri, protezione civile e volontari stanno battendo palmo a palmo il centro storico. Le operazioni si sono intensificate nelle ultime ore, con particolare attenzione ai luoghi di passaggio: parcheggi, scale mobili, giardini pubblici, aree pedonali e la stazione ferroviaria. Nonostante gli sforzi, nessuna traccia della giovane è emersa.

Gli investigatori hanno tentato anche un trillo da remoto per forzare la localizzazione del telefono, ma senza risultati. Il dispositivo continua a risultare acceso, ma irraggiungibile, un enigma che complica le indagini e moltiplica le ipotesi.

Intanto, le autorità stanno acquisendo i filmati delle telecamere di videosorveglianza di tutta l’area, nel tentativo di ricostruire gli ultimi spostamenti della ragazza e di capire se fosse sola o accompagnata da qualcuno. Le immagini potrebbero rivelarsi decisive per colmare il vuoto delle ultime ore note.

La voce dei genitori: «Miriam, qualunque cosa accada, facci sapere come stai»

Nel pomeriggio di mercoledì, la famiglia ha lanciato un appello pubblico alla figlia, nella speranza che Miriam possa sentire la loro voce e farsi viva.
«Qualunque sia la tua volontà, a noi va bene — hanno detto i genitori — ma facci sapere come stai. Non ti chiediamo di fare nulla che non ti senta di fare, solo di comunicarcelo».

Parole che lasciano trasparire un misto di preoccupazione e amore, ma anche la paura che la giovane possa aver incontrato qualcuno o essersi affidata a persone sbagliate, in un momento di fragilità emotiva.
Un allontanamento volontario viene considerato poco probabile: Miriam non avrebbe portato con sé denaro, né gli effetti personali più importanti. A casa ha lasciato anche il cane, adottato solo pochi mesi fa e a cui era profondamente legata.

Indagini senza sosta, ma ancora nessuna certezza

Gli investigatori mantengono il massimo riserbo, ma nessuna pista viene esclusa. Dall’allontanamento spontaneo a un possibile intervento di terzi, ogni ipotesi è ancora sul tavolo. Il maltempo degli ultimi giorni ha rallentato l’impiego dei cani molecolari, che tuttavia resteranno un’opzione imminente nelle prossime ore.

Le ricerche proseguiranno fino a quando non emergerà il minimo indizio utile. Nel frattempo, Siena e Monteroni d’Arbia si stringono in un’unica, lunga attesa. Amici, conoscenti e semplici cittadini seguono gli aggiornamenti con apprensione, uniti dalla speranza che Miriam possa riapparire sana e salva.

Resta, sospeso nell’aria, il suono del suo telefono che continua a squillare — una voce muta che sembra chiedere di essere trovata, un eco inquietante nel silenzio di una città che, da tre giorni, cerca disperatamente una ragazza e una spiegazione.

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