25 Maggio 2026, lunedì
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Sinner rinuncia alla Coppa Davis: l’Italia cerca il tris senza il suo leader

Il numero due del mondo fuori dalla Final Eight per ragioni di calendario. Volandri punta su Musetti, Berrettini, Cobolli, Bolelli e Vavassori per difendere il titolo a Bologna. Binaghi: “Una scelta dolorosa, ma la squadra è pronta a lottare”

BOLOGNA – La notizia era nell’aria da qualche settimana, ma ora è ufficiale: Jannik Sinner, numero 2 del ranking mondiale e protagonista assoluto degli ultimi successi azzurri, non farà parte della squadra italiana che disputerà la Final Eight di Coppa Davis a novembre. Il capitano Filippo Volandri ha annunciato la lista dei convocati, nella quale il nome del 24enne altoatesino non compare.

Una rinuncia pesante, ma non del tutto inattesa, motivata da un calendario estremamente fitto nel finale di stagione: Sinner sarà infatti impegnato in tre appuntamenti di alto profilo nel giro di poche settimane – l’ATP 500 di Vienna, il Masters 1000 di Parigi-Bercy e le attesissime ATP Finals di Torino, dove difenderà la finale raggiunta nel 2023.

Un’assenza che pesa, ma non ferma la corsa azzurra

Volandri, nel comunicare i convocati, ha voluto mantenere toni distesi, sottolineando lo spirito di gruppo che ha contraddistinto la Nazionale italiana negli ultimi anni:
“Con i nostri ragazzi abbiamo costruito i successi recenti su spirito di squadra e fiducia reciproca. Questo gruppo ha già dimostrato di saper affrontare ogni sfida con convinzione”, ha dichiarato.

Il tecnico azzurro ha quindi chiamato Lorenzo Musetti, Matteo Berrettini, Flavio Cobolli, Simone Bolelli e Andrea Vavassori: una squadra rinnovata, che mescola esperienza e nuove energie. Cobolli è il volto più giovane, mentre Bolelli e Vavassori garantiranno solidità in doppio. Berrettini, reduce da un lungo stop e da un graduale rientro, rappresenta la variabile più intrigante: se al meglio, può fare la differenza.

L’obiettivo è chiaro: confermare la leadership mondiale nella competizione a squadre. Dopo il trionfo di Malaga 2023, che ha restituito all’Italia una Coppa Davis attesa dal 1976, e la conferma nel 2024, il gruppo azzurro punta a un tripletta storica.

Sinner, decisione ponderata: priorità alla gestione fisica

Sul caso Sinner, Volandri ha scelto la linea del rispetto:
“Jannik non ha dato la sua disponibilità per il 2025. La Davis è e resterà casa sua. Sono certo che tornerà presto a far parte della squadra”.

Un messaggio che suona come un arrivederci e non certo come un addio. La scelta dell’altoatesino va letta nella logica di una programmazione che punta a ottimizzare le energie per gli appuntamenti cruciali dell’anno. Dopo una stagione lunga e logorante, che lo ha visto protagonista nel circuito maggiore, Sinner ha scelto di preservare la propria condizione fisica, soprattutto in vista delle Finals, appuntamento clou per la sua consacrazione tra i giganti del tennis mondiale.

Anche il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP), Angelo Binaghi, ha confermato questa interpretazione, non nascondendo il dispiacere per la sua assenza:
“Comprendiamo e rispettiamo la sua decisione, per noi comunque molto dolorosa. Ma Jannik resta un punto di riferimento straordinario per tutto il movimento”.

Binaghi ha poi voluto rafforzare il messaggio di unità attorno alla squadra:
“Abbiamo grande fiducia nel gruppo guidato da Volandri. È una squadra solida, capace di trasformare ogni difficoltà in una motivazione in più. Sono certo che anche stavolta sapranno onorare la maglia azzurra”.

Il nuovo volto dell’Italia: tra continuità e scommesse

Con Sinner fuori dai giochi, la responsabilità si ridistribuisce. Lorenzo Musetti sarà chiamato a recitare un ruolo da protagonista, in un’annata altalenante ma comunque ricca di spunti di crescita. Berrettini, se riuscirà a raggiungere una condizione accettabile, potrebbe offrire quel peso nei singolari che è mancato durante la sua assenza per infortunio.

Flavio Cobolli, ventiduenne romano in costante ascesa, rappresenta la novità più interessante: giovane ma già competitivo, ha dimostrato di avere il carattere per reggere pressioni importanti. Bolelli e Vavassori, coppia affiatata nel doppio, daranno equilibrio e solidità tattica, elemento cruciale nelle sfide a squadre.

L’Italia partirà dal Gruppo D, con Austria, Olanda e Francia come avversarie. Il debutto è previsto a Bologna, nella Unipol Arena, ormai casa consolidata della nazionale tennistica.

Verso un futuro azzurro ancora protagonista

Nonostante l’assenza del suo elemento di punta, la Nazionale italiana si presenta alla Final Eight con ambizioni concrete. L’esperienza accumulata nelle edizioni precedenti, la qualità media del gruppo e la compattezza dello spogliatoio fanno sì che la squadra guidata da Volandri possa affrontare il torneo con legittime aspettative.

Il capitano ha voluto chiudere con un messaggio carico di fiducia:
“A Bologna sarà ancora una volta un’entusiasmante avventura. Conosco il valore di questi ragazzi, e sono sicuro che il futuro ci regalerà nuove grandi soddisfazioni”.

La rinuncia di Sinner, pur dolorosa, non intacca la solidità del progetto azzurro, né l’unità di un gruppo che ha già dimostrato di saper vincere, soffrire e ripartire. La Coppa Davis non si vince con i singoli, ma con lo spirito di squadra. Ed è proprio da lì che l’Italia, ancora una volta, riparte.

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