16 Agosto 2026, domenica
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Mattarella: “Il 7 ottobre resterà una pagina turpe della storia”. Meloni e Tajani rilanciano la via della pace in Medio Oriente

Nel secondo anniversario degli attacchi di Hamas contro Israele, il Presidente della Repubblica richiama la memoria di un “vile atto terroristico”. Il governo italiano ribadisce il sostegno al piano di pace statunitense e lancia all’ONU la proposta di una “tregua olimpica” in vista dei Giochi di Milano-Cortina.

Nel giorno in cui ricorre il secondo anniversario dell’attacco di Hamas contro i civili israeliani, le istituzioni italiane riaffermano con forza la condanna del terrorismo e l’urgenza di una soluzione politica al conflitto in Medio Oriente. Dal Quirinale a Palazzo Chigi, fino alla Farnesina, arriva un messaggio corale: non si può rinunciare alla pace.

“Il 7 ottobre del 2023 rimane e rimarrà nelle coscienze come una pagina turpe della storia: un vile attacco terroristico contro inermi cittadini israeliani, che arrecò grave danno alla causa della pace e della reciproca sicurezza in Palestina”, ha dichiarato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Una ferita – ha aggiunto – che ha colpito ogni popolo”. Parole che richiamano la memoria di un evento che sconvolse il mondo e inasprì ulteriormente la crisi israelo-palestinese, riaccendendo un conflitto che ancora oggi non trova tregua.

Dal canto suo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sottolineato la necessità di cogliere ogni spiraglio di dialogo. “Il piano di pace presentato dal presidente Trump, che ha incontrato il convinto sostegno non soltanto delle nazioni europee, ma anche di Paesi arabi e islamici, offre un’opportunità che non deve andare sprecata”, ha affermato la premier. “Serve per giungere a una cessazione permanente delle ostilità, riportare a casa gli ostaggi ancora nelle mani di Hamas e avviare un processo verso un quadro stabile di pace e sicurezza in tutto il Medio Oriente”.
Meloni ha rimarcato come l’anniversario cada in un momento in cui, nonostante le tensioni e la complessità del contesto, “si intravede la concreta possibilità di porre fine a questa guerra”.

Anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha voluto legare la ricorrenza a un messaggio di speranza e responsabilità internazionale. “Dobbiamo essere paladini della pace. Sosteniamo il piano Usa e, come ha detto Papa Leone, non dobbiamo mai abbandonare la speranza della pace”, ha dichiarato il titolare della Farnesina.
Tajani ha annunciato che l’Italia presenterà alle Nazioni Unite una proposta di “tregua olimpica” in vista dei Giochi di Milano-Cortina 2026, che includa tutti i conflitti in corso, “compresi quelli in Ucraina e in Medio Oriente”. “Roma e l’Italia – ha aggiunto – sono sempre più al crocevia di pace, sviluppo e crescita”.

Ma mentre a livello diplomatico si riaffermano gli sforzi per un cessate il fuoco, sul terreno la violenza non si ferma. Secondo quanto riferito dai media internazionali, un raid israeliano su Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza, ha provocato la morte di un bambino e il ferimento di numerosi civili. La notizia è stata diffusa dai funzionari dell’ospedale al-Amal e rilanciata da Al Jazeera.

Una tragica eco di un conflitto che, a due anni di distanza dal 7 ottobre 2023, continua a reclamare vittime innocenti. E che rende ancor più urgente la ricerca di una soluzione diplomatica stabile, fondata sul dialogo e sulla sicurezza reciproca tra israeliani e palestinesi.

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