15 Aprile 2026, mercoledì
HomeMondoPolitica nel MondoVertice europeo a Copenaghen, Orban alza i toni: “L’Ue vuole la guerra...

Vertice europeo a Copenaghen, Orban alza i toni: “L’Ue vuole la guerra e l’adesione accelerata di Kiev. L’Ungheria dirà no”

Sul tavolo i fondi comunitari, l’allargamento e il sostegno militare all’Ucraina. Intanto Kiev annuncia il ripristino dell’elettricità a Chernobyl dopo un attacco russo

Al secondo giorno del vertice della Comunità politica europea in corso a Copenaghen, i riflettori si sono spostati sull’intervento del premier ungherese Viktor Orban, che ha scelto i social per ribadire la linea dura del suo governo nei confronti delle proposte europee sul conflitto in Ucraina. “Vogliono destinare i fondi dell’Ue all’Ucraina. Vogliono accelerare l’adesione di Kiev con ogni sorta di trucco legale. Vogliono finanziare le consegne di armi. Tutte le proposte mostrano che Bruxelles vuole andare in guerra”, ha scritto il leader magiaro, preannunciando un secco “no” da parte di Budapest.

Il vertice, nato come piattaforma di dialogo e cooperazione tra i 44 Paesi membri della Comunità politica europea, sta di fatto assumendo il profilo di una discussione strategica sul futuro dell’Unione, tra la pressione dell’aggressione russa e la necessità di ridefinire gli equilibri interni. La questione dell’allargamento e, soprattutto, la prospettiva di un percorso accelerato per l’adesione ucraina restano temi divisivi, accentuati dalle posizioni di Orban, che da tempo si oppone alle politiche di Bruxelles in materia di guerra e sanzioni.

Sul fronte internazionale, intanto, i ministri delle Finanze del G7 hanno annunciato l’intenzione di adottare misure congiunte per inasprire la pressione economica sulla Russia. L’obiettivo è colpire i Paesi e gli attori che continuano ad aumentare gli acquisti di petrolio russo o che facilitano l’elusione del tetto ai prezzi fissato dalle sanzioni occidentali. Una mossa che si aggiunge alla strategia di isolamento di Mosca e che intende ridurre ulteriormente le entrate energetiche del Cremlino.

Secondo indiscrezioni raccolte dal Wall Street Journal, citando fonti americane, Washington avrebbe inoltre deciso di fornire a Kiev informazioni di intelligence per consentire attacchi missilistici a lungo raggio contro le infrastrutture energetiche russe. Una scelta che segnerebbe un nuovo passo nella cooperazione militare tra Stati Uniti e Ucraina, confermando il sostegno occidentale alla capacità offensiva di Kiev.

Sul terreno, resta alta la tensione. Il ministero dell’Energia ucraino ha reso noto che l’alimentazione elettrica alla centrale nucleare di Chernobyl è stata ripristinata dopo un’interruzione di oltre tre ore, provocata da un attacco russo contro una sottostazione energetica a Slavutych, nella regione di Kiev. L’incidente, che ha destato preoccupazioni immediate, non avrebbe avuto conseguenze sulla sicurezza del sito, ma evidenzia ancora una volta la fragilità delle infrastrutture energetiche ucraine sotto i continui bombardamenti russi.

Il vertice di Copenaghen, che avrebbe dovuto concentrarsi su temi di cooperazione politica ed economica, si sta così trasformando in un banco di prova della coesione europea di fronte al conflitto. Se da un lato emerge una volontà condivisa di rafforzare il sostegno all’Ucraina e di alzare la pressione su Mosca, dall’altro la voce dissenziente dell’Ungheria conferma quanto l’unità del continente resti complessa da raggiungere quando si tratta di decidere su guerra, sanzioni e futuro allargamento dell’Unione.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti