3 Luglio 2026, venerdì
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Volley, Mondiali: l’Italia travolge il Belgio e vola in semifinale

Riscatto perfetto per gli Azzurri di De Giorgi: 3-0 senza appello. Ora la sfida a Polonia o Turchia

L’Italia del volley conferma di essere una potenza mondiale e lo fa nel modo più convincente: dominando. A Pasay City, nelle Filippine, gli Azzurri di Ferdinando De Giorgi si prendono la rivincita sul Belgio, che li aveva piegati nel girone preliminare al termine di una maratona al quinto set, e lo fanno con un netto 3-0 (25-13, 25-18, 25-18) che non ammette repliche. Una prestazione travolgente, in cui funzionano alla perfezione tutti i fondamentali: attacco, muro, difesa e servizio.

Il quarto di finale si apre subito nel segno dell’Italia. Dal 4-4 iniziale gli Azzurri piazzano un parziale devastante (13-5), scavando un solco immediato che diventa presto incolmabile. Il primo set si chiude 25-13 e suona come una dichiarazione d’intenti: il Belgio, pur combattivo con Desmet e Reggers, non trova le contromisure contro la difesa ordinata di Giannelli, i muri di Russo e le soluzioni d’attacco di Michieletto.

Il secondo parziale vede la squadra di Zanini resistere di più, rimanendo in scia fino al 12-10, ma la spinta italiana torna a farsi travolgente. Un break di 9-3 mette in ghiaccio il set, che si conclude 25-18 nonostante un tentativo di rimonta belga nel finale.

Nel terzo set arriva l’unico sussulto del Belgio, avanti 9-8. È però un fuoco di paglia: dal 10-10 l’Italia riprende il controllo, allungando fino al 16-12. Gli avversari provano ancora a restare agganciati (19-16), ma gli Azzurri chiudono la porta in faccia a ogni velleità con battute incisive, difese spettacolari e muri invalicabili. Il sigillo lo mette Roberto Russo con un ace che vale la semifinale.

Numeri alla mano, la vittoria è frutto di un gioco corale. Russo chiude con 12 punti e un rendimento straordinario a muro, Michieletto (11) e Bottolo (10) garantiscono continuità offensiva, mentre Romanò non perdona nelle fasi calde. E soprattutto c’è la regia illuminata di Giannelli, autentico faro di questa nazionale.

A fine partita, il clima è di soddisfazione e consapevolezza. «Oggi volevamo prenderci una rivincita e lo abbiamo dimostrato essendo aggressivi dal primo all’ultimo punto – ha dichiarato Yuri Romanò a Rai Sport –. Affronteremo la Polonia? Ben venga, è un grande classico. Ultimamente hanno avuto la meglio, ma sarà una sfida di altissimo livello».

Il capitano Simone Giannelli sottolinea il valore del gruppo e lo spirito di riscatto: «Sono contentissimo per i ragazzi. Sapevamo che dopo la sconfitta nel girone c’erano cose da migliorare e lo abbiamo fatto. Non volevo lasciare nulla al caso, ci tenevo a dare il massimo e credo che abbiamo dimostrato di essere una delle prime quattro squadre al mondo».

L’Italia adesso attende l’esito del quarto di finale tra Polonia e Turchia per conoscere la prossima avversaria. Ma la sensazione è che questa squadra, così compatta e consapevole, non abbia davvero nulla da temere.

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