3 Luglio 2026, venerdì
HomeItaliaCronacaPadova, tenta di liberarsi del braccialetto elettronico per raggiungere l’ex: arrestato e...

Padova, tenta di liberarsi del braccialetto elettronico per raggiungere l’ex: arrestato e condannato

Un cittadino romeno di 53 anni ha cercato di manomettere il dispositivo di sorveglianza per violare il divieto di avvicinamento. Arrestato in flagranza dai carabinieri, è stato condannato a un anno di reclusione.

Piombino Dese (Padova). Ha tentato di strappare il braccialetto elettronico che indossava per raggiungere la sua ex compagna, violando apertamente il divieto di avvicinamento imposto dal tribunale. Ma il piano è durato poco: la manomissione del dispositivo ha fatto scattare l’allarme alla Centrale Operativa del 112, che ha immediatamente allertato i carabinieri. L’uomo, un cittadino romeno di 53 anni, è stato arrestato in flagranza e ora dovrà scontare un anno di reclusione.

L’episodio si è verificato nelle scorse ore a Piombino Dese, piccolo comune dell’alta padovana, dove il 53enne si trovava agli arresti domiciliari con il controllo del braccialetto elettronico, misura alternativa alla detenzione disposta a seguito di precedenti episodi legati a violenze di natura privata. Il dispositivo, oltre a monitorare la posizione dell’uomo, rappresentava un presidio per garantire il rispetto del divieto di avvicinamento alla persona offesa: l’ex compagna.

Ma il sorvegliato ha tentato di eludere il sistema, probabilmente convinto di poter aggirare i controlli per raggiungere la donna. Il gesto, tuttavia, ha attivato il sistema di sicurezza integrato nel braccialetto, che ha immediatamente inviato un segnale di manomissione alla centrale operativa. A quel punto, una pattuglia della Compagnia dei Carabinieri di Cittadella, in servizio di controllo del territorio, si è recata presso l’abitazione dell’uomo per verificare quanto stava accadendo.

Alla vista dei militari, il 53enne ha tentato inizialmente di giustificarsi parlando di uno “scherzo” da parte di un amico che, a suo dire, avrebbe provato per gioco a tagliare il braccialetto. Una versione che non ha retto a lungo. Messo alle strette, ha ammesso di essere stato lui stesso a tentare di liberarsi del dispositivo per potersi avvicinare alla donna, in violazione delle disposizioni cautelari imposte dal giudice.

L’uomo è stato immediatamente tratto in arresto con le accuse di danneggiamento e violazione del divieto di avvicinamento alla persona offesa. Condotto nelle camere di sicurezza della caserma di Cittadella, è stato poi sottoposto al rito direttissimo.

Il Gip ha convalidato l’arresto e, al termine del procedimento, ha condannato l’imputato a un anno di reclusione. La pena tiene conto sia dell’infrazione tecnica – la manomissione del braccialetto elettronico, strumento considerato parte integrante delle misure restrittive – sia della violazione di una misura di protezione posta a tutela della vittima, considerata una circostanza aggravante.

Il caso riporta all’attenzione il delicato equilibrio tra misure alternative alla detenzione e tutela effettiva delle vittime nei contesti di violenza domestica e relazionale. Il braccialetto elettronico, introdotto per garantire il controllo a distanza dei soggetti sottoposti a provvedimenti cautelari, si conferma uno strumento utile ma non infallibile. La sua efficacia, infatti, dipende dalla tempestività della risposta delle forze dell’ordine e dalla tenuta complessiva del sistema di sorveglianza.

In questo caso, il coordinamento tra tecnologia e intervento operativo ha funzionato. Ma l’episodio dimostra anche quanto il rischio di recidiva resti alto e quanto sia fragile il confine tra controllo e violazione, specialmente quando le motivazioni dell’agente spingono verso l’ostinazione e l’elusione delle regole.

Ora, per l’uomo, si aprono nuove prospettive detentive. Per la sua ex compagna, l’ennesimo tentativo di avvicinamento potrebbe tradursi in un rafforzamento delle misure di protezione. Resta sullo sfondo il tema più ampio della prevenzione e della sicurezza delle vittime nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti