La Regione Lazio ha ufficialmente confermato un nuovo decesso legato al virus West Nile: si tratta di una donna di 93 anni, originaria di Cisterna di Latina, morta presso l’ospedale Spallanzani di Roma, centro di riferimento nazionale per le malattie infettive. È la quarta vittima accertata in regione dall’inizio della stagione estiva 2025, periodo durante il quale il virus – trasmesso principalmente da zanzare del genere Culex – torna a manifestarsi con incidenza crescente, soprattutto nelle aree più calde e umide del Paese.
La donna era stata inizialmente ricoverata all’ospedale San Paolo di Velletri, ma a causa del peggioramento delle condizioni cliniche è stata successivamente trasferita allo Spallanzani. Nonostante le cure ricevute e l’assistenza in una struttura altamente specializzata, l’infezione ha avuto un decorso inarrestabile. L’età avanzata e le patologie pregresse hanno giocato un ruolo determinante nell’esito fatale, come spesso accade nei casi più gravi di infezione da West Nile virus (WNV).
La notizia, diffusa attraverso una nota ufficiale della Regione, riaccende l’attenzione sull’evoluzione epidemiologica del virus nel Lazio e, più in generale, sulla necessità di mantenere alta la sorveglianza sanitaria nei mesi estivi, quando la proliferazione delle zanzare favorisce la trasmissione.
Secondo quanto reso noto dalle autorità sanitarie, i quattro decessi registrati nel 2025 nel Lazio si inseriscono in un quadro nazionale ed europeo in progressiva crescita. L’infezione da West Nile, trasmessa tramite la puntura di zanzare infette, è spesso asintomatica o associata a sintomi lievi come febbre, mal di testa, dolori muscolari. Tuttavia, in una piccola percentuale dei casi – soprattutto in soggetti anziani o immunocompromessi – può evolvere in forme neuroinvasive, quali meningite, encefalite o poliomielite acuta, con conseguenze potenzialmente letali.
In Italia, la sorveglianza sanitaria sul WNV è attiva da anni e segue protocolli elaborati a livello europeo. Il Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle arbovirosi (che comprende West Nile, Dengue, Chikungunya e Zika) prevede la stretta collaborazione tra ASL, laboratori di riferimento, istituti zooprofilattici e centri ospedalieri. Il monitoraggio si estende anche agli animali (in particolare uccelli e cavalli) e alla popolazione di zanzare, le cui dinamiche stagionali vengono rilevate tramite specifiche attività entomologiche.
In questo contesto, la Regione Lazio ha rafforzato negli ultimi anni le attività di prevenzione e comunicazione pubblica, ricordando ai cittadini le principali misure di protezione individuale: evitare l’accumulo di acqua stagnante, utilizzare repellenti cutanei, installare zanzariere, indossare abiti che coprano gambe e braccia nelle ore serali e notturne. Le amministrazioni comunali, a loro volta, sono chiamate a mantenere attivi i programmi di disinfestazione e controllo ambientale, in sinergia con le aziende sanitarie locali.
La morte della donna di Cisterna di Latina rappresenta dunque un nuovo campanello d’allarme in una stagione che si preannuncia particolarmente critica sotto il profilo delle arbovirosi. Le condizioni climatiche estreme, l’innalzamento delle temperature medie e la crescente urbanizzazione di aree una volta marginali hanno moltiplicato negli ultimi anni le occasioni di contatto tra esseri umani e vettori infettivi.
Mentre la scienza continua a studiare strategie vaccinali e antivirali per il West Nile – ad oggi non esistono vaccini approvati per l’uso umano in Europa – l’unica vera difesa resta la prevenzione. Ed è proprio su questo fronte che le autorità pubbliche e la cittadinanza sono chiamate a collaborare con senso di responsabilità e attenzione.
Nel frattempo, il Lazio si conferma una delle regioni più colpite sul fronte nazionale. Il trend dei contagi e dei decessi sarà oggetto di continuo monitoraggio da parte dell’Istituto Superiore di Sanità, in coordinamento con il Ministero della Salute e le regioni. Un equilibrio delicato, tra vigilanza scientifica e consapevolezza civile, che nei prossimi mesi sarà messo alla prova ancora una volta.
