8 Luglio 2026, mercoledì
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Bagagli a mano, cambiano le regole sui liquidi: nuove tecnologie attive in soli cinque aeroporti italiani

Consentito il trasporto di contenitori sopra i 100 millilitri solo dove sono operativi i nuovi scanner 3D. Enac chiarisce: altrove restano in vigore le restrizioni tradizionali.

L’introduzione delle nuove tecnologie di controllo negli aeroporti italiani ha iniziato a modificare in modo concreto le regole per il trasporto di liquidi nel bagaglio a mano. Lo ha comunicato l’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), che ha confermato l’adozione delle disposizioni europee aggiornate in cinque scali nazionali: Roma Fiumicino, Milano Linate, Milano Malpensa, Bologna e Torino.

Si tratta degli unici aeroporti italiani in cui, grazie alla presenza di scanner di ultima generazione, è ora consentito portare in cabina liquidi anche in contenitori superiori ai 100 millilitri. La misura recepisce le nuove indicazioni dell’Ecac (European Civil Aviation Conference), organismo intergovernativo che riunisce le autorità per l’aviazione civile dei Paesi europei, e riflette il processo di adeguamento progressivo agli standard di sicurezza più avanzati nel contesto internazionale.

I nuovi apparati scanner, basati su tecnologia a tomografia computerizzata simile a quella impiegata in ambito medico, permettono un’analisi tridimensionale e più accurata del contenuto dei bagagli a mano. Di conseguenza, non è più necessario separare i liquidi né rispettare le rigide soglie dei 100 millilitri, almeno negli aeroporti in cui tali sistemi sono già operativi.

Tuttavia, l’Enac precisa che negli altri scali italiani — non ancora dotati di queste tecnologie — continuano a valere le regole tradizionali. I passeggeri dovranno dunque attenersi ai limiti consueti: contenitori singoli da massimo 100 millilitri, per un totale non superiore a un litro complessivo, da collocare in un sacchetto trasparente e richiudibile, da esibire separatamente durante i controlli di sicurezza.

Il processo di adeguamento non sarà uniforme e richiederà tempo, data la complessità tecnica e logistica dell’installazione dei nuovi dispositivi. L’adozione su scala nazionale dipenderà anche da scelte di investimento da parte dei gestori aeroportuali e dalle priorità di intervento identificate dalle autorità competenti. Nel frattempo, il panorama resta frammentato e richiede ai viaggiatori un’attenta verifica delle regole in vigore nel singolo aeroporto di partenza.

La transizione in corso rappresenta un passo importante verso un’esperienza di viaggio più fluida e sicura, allineata alle migliori pratiche internazionali. Tuttavia, fino al completamento del processo, permangono le differenze operative che impongono un’informazione puntuale e consapevole da parte dell’utenza.

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