Una vita tra le avanguardie europee e i grattacieli americani, un talento fuori dagli schemi e una determinazione che ha lasciato un segno profondo nella storia dell’arte contemporanea. È il ritratto potente e insieme struggente di Hilla von Rebay, protagonista del romanzo Hilla von Rebay – La donna dell’arte, firmato da Luca Berretta e pubblicato da Morellini Editore. Il volume sarà al centro della serata letteraria in programma il 25 luglio a Minori, in piazzetta Maggiore Garofalo, nell’ambito degli “Appuntamenti d’Estate” organizzati dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune.
A dialogare con l’autore sarà Alfonso Bottone, direttore organizzativo della rassegna ..incostieraamalfitana.it, mentre l’attrice Maria Staiano darà voce alle pagine del libro con letture dal vivo. L’incontro, previsto alle ore 21.00, si preannuncia come un omaggio sentito a una figura femminile che la storia ufficiale dell’arte ha troppo spesso relegato in secondo piano.
Hilla von Rebay, baronessa tedesca, pittrice e mecenate, è stata l’anima visionaria dietro la nascita del Guggenheim Museum di New York. Il romanzo di Berretta restituisce finalmente complessità e profondità al suo percorso biografico, intrecciando la sua passione per l’arte astratta con i grandi nomi e i luoghi che hanno segnato il Novecento. Dall’Accademia Julien di Parigi – frequentata nella fervente stagione della “generazione perduta”, tra Modigliani ed Hemingway – alla scoperta dell’avanguardia dadaista tra Berlino e Zurigo, fino all’incontro decisivo con Solomon e Irene Guggenheim nel 1927: una connessione intellettuale e artistica che cambierà per sempre il volto dell’arte moderna in America.
La Rebay convinse il magnate a collezionare e promuovere l’arte non oggettiva, contribuendo a lanciare artisti come Kandinskij sulla scena internazionale. Fu lei a immaginare un museo radicalmente nuovo, e a spingere Frank Lloyd Wright a progettare uno spazio che si liberasse dalle convenzioni museali del tempo. “Ricordati, cara Hilla, che questo museo l’ho costruito per te… Intorno a te”, le scrisse l’architetto. Eppure, paradossalmente, proprio lei sarà infine estromessa dal progetto e costretta a un’uscita di scena amara e solitaria.
Nel romanzo, accanto al profilo della mecenate, emerge anche l’intenso legame affettivo con l’artista Rudolf Bauer, in un intreccio di sentimenti, ideali e gelosie che riflette le tensioni di un’epoca in cui le donne erano ancora viste con sospetto quando osavano troppo. Dall’euforia degli anni Venti alla malinconia del declino, la storia di Hilla è anche un racconto sulla fedeltà all’arte, sull’isolamento e sull’oblio.
Luca Berretta, architetto romano, ha alle spalle una lunga carriera nella progettazione e nel design. Finalista del Premio Palladio di Vicenza, ha partecipato a concorsi internazionali e pubblicato su importanti riviste di settore come Domus, Lotus International e Casabella. Parallelamente, ha sviluppato un percorso personale nel campo della fotografia e della scrittura. Il suo primo romanzo Il Sig.Ole è stato finalista al Premio Carlo Marincovich, mentre Hilla von Rebay – La donna dell’arte è entrato nella rosa dei finalisti all’XI Premio Letterario Internazionale “Città di Sarzana”.
L’incontro di Minori sarà quindi l’occasione per riscoprire la figura di una donna libera e appassionata, capace di scardinare le convenzioni e anticipare il futuro, ma anche vittima di quelle stesse strutture che aveva provato a scardinare. Un romanzo storico, ma più ancora un atto di giustizia narrativa.
