3 Luglio 2026, venerdì
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Sinner da sogno: travolge Djokovic e vola in finale a Wimbledon

Il numero uno del mondo domina il serbo in tre set e conquista la sua prima finale ai Championships. Domenica l’ultimo atto contro Alcaraz, per la rivincita dopo la sconfitta al Roland Garros.

LONDRA – Jannik Sinner firma una pagina di storia del tennis italiano: per la prima volta in carriera approda alla finale di Wimbledon, superando con autorità Novak Djokovic in tre set secchi, 6-3, 6-3, 6-4. Un match dominato dall’inizio alla fine, in cui l’altoatesino ha imposto ritmo, intensità e una qualità di gioco a cui il serbo, sette volte campione sull’erba londinese, non è mai riuscito ad adattarsi.

Ora, domenica alle 17, l’ultimo atto del torneo più prestigioso del mondo metterà di fronte i primi due giocatori del ranking ATP: ancora Sinner contro Carlos Alcaraz, per la quarta finale dell’anno tra i due rivali più accesi del tennis moderno. Lo spagnolo ha avuto la meglio nelle ultime tre sfide giocate per un titolo – a Pechino, Roma e Parigi – ma sull’erba c’è un precedente che sorride all’azzurro: nel 2022, agli ottavi di finale di Wimbledon, fu proprio Sinner a imporsi.

La partita: dominio azzurro

Il confronto con Djokovic, attesissimo, si è trasformato ben presto in un monologo. Il serbo ha cercato di compensare i problemi fisici – soprattutto alla coscia sinistra, per la quale ha richiesto un trattamento al termine del secondo set – affidandosi soprattutto al servizio e cercando di abbreviare gli scambi. Ma la tattica non ha pagato: Sinner ha risposto con sicurezza, ha comandato il gioco da fondo campo e ha concesso pochissimo nei propri turni di battuta.

Nel primo set, l’azzurro strappa il servizio a Djokovic nel quarto game, consolida il vantaggio e chiude 6-3, mostrando subito una solidità sorprendente. L’andamento non cambia nel secondo parziale: break immediato per Sinner, che continua a servire con precisione chirurgica (10 ace nel set) e non lascia spazio a reazioni. Anche il terzo set si apre con un tentativo di reazione del serbo, che conquista il primo break del match, portandosi avanti 3-1. Ma l’illusione dura poco: Sinner recupera immediatamente il controbreak e infila una striscia di cinque game a uno che lo porta alla vittoria.

In totale, appena due set concessi in tutto il torneo – entrambi negli ottavi contro Dimitrov – e una crescita continua nei fondamentali: servizio solido, risposta profonda, gestione mentale impeccabile. “Sto cercando di dare il massimo ogni giorno – ha dichiarato Sinner a caldo – e sono felice di poter giocare questa finale su un palcoscenico così speciale”.

Domenica la sfida più attesa

Sarà ancora Sinner-Alcaraz. Dopo le tre finali perse negli ultimi dieci mesi contro lo spagnolo, l’azzurro cerca la grande rivincita proprio sull’erba di Wimbledon, dove due anni fa aveva avuto la meglio in un confronto ancora acerbo ma già emblematico. Oggi entrambi sono maturati, sono diventati numeri uno e due del mondo e rappresentano, senza discussioni, il futuro (e il presente) del tennis maschile.

Carlos Alcaraz arriva alla finale dopo aver battuto Daniil Medvedev in quattro set. L’iberico ha già in bacheca il titolo vinto lo scorso anno ai Championships e non nasconde la fiducia: “Con Jannik è sempre una battaglia – ha dichiarato – e so che per vincere dovrò dare tutto”.

Il teatro è pronto, l’attesa è altissima. Per Sinner, è l’occasione di entrare definitivamente nella leggenda del tennis. Per l’Italia, un appuntamento con la storia.

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