Roma – Clima rovente alla Camera dopo l’approvazione del mandato ai relatori sul decreto Infrastrutture. Le opposizioni hanno abbandonato i lavori delle Commissioni competenti in segno di protesta, denunciando una gestione ritenuta “inaccettabile” dell’iter parlamentare. Nel mirino, le modalità con cui sono state presentate le riformulazioni del governo.
“Alle 13:15 ci sono stati consegnati testi completamente riformulati, senza che fosse dato il tempo minimo necessario per una valutazione seria e approfondita”, ha dichiarato Andrea Casu, deputato del Partito Democratico. “Non si può procedere in questo modo, è stato un pasticcio infinito”.
Le opposizioni – tra cui esponenti di Pd, M5S, Avs e +Europa – hanno dunque deciso di abbandonare la seduta, chiedendo un immediato intervento del presidente della Camera, Lorenzo Fontana, affinché si garantisca il rispetto delle prerogative parlamentari e un corretto svolgimento dei lavori.
“Non è accettabile che i parlamentari siano chiamati a votare testi modificati all’ultimo momento, senza un confronto vero né il tempo necessario per un esame puntuale”, è la linea condivisa dalle forze di minoranza.
La polemica si aggiunge al già teso dibattito sul decreto, che affronta temi strategici come trasporti, infrastrutture e mobilità sostenibile. Le opposizioni annunciano battaglia anche in Aula, dove il provvedimento è atteso nei prossimi giorni per la discussione generale.
