MAR ROSSO – È costato la vita a tre marinai e ha provocato il ferimento di altri due, uno dei quali in condizioni gravi, il nuovo attacco lanciato dai ribelli Houthi dello Yemen contro la nave cargo Eternity C. L’imbarcazione, di proprietà greca ma registrata sotto bandiera liberiana, è stata colpita ieri sera mentre navigava nel Mar Rosso in direzione nord, verso il Canale di Suez.
Secondo quanto riferito dalla missione navale europea Aspides e dalla società di sicurezza privata Ambrey, l’attacco ha coinvolto piccoli natanti da cui sono partiti colpi diretti contro la nave, oltre a droni armati di esplosivi. Uno dei due membri dell’equipaggio feriti ha subito l’amputazione di una gamba a causa delle gravi lesioni riportate.
La nave, una portarinfuse, si trova attualmente alla deriva nel tratto di mare teatro dell’attacco. L’equipaggio superstite risulta ancora a bordo, bloccato in attesa di soccorsi.
L’assalto alla Eternity C arriva all’indomani della rivendicazione, da parte degli stessi Houthi, dell’affondamento di un’altra nave mercantile nella stessa area. I ribelli yemeniti, sostenuti dall’Iran, hanno intensificato le azioni contro il traffico marittimo commerciale nel Mar Rosso negli ultimi mesi, dichiarando di voler colpire navi legate a Paesi considerati ostili, in particolare a Israele e agli Stati Uniti.
L’operazione Aspides, lanciata dall’Unione Europea per garantire la sicurezza della navigazione nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden, ha confermato il coinvolgimento del gruppo ribelle nell’attacco e ha segnalato un’escalation preoccupante nella strategia Houthi.
L’area resta ad altissimo rischio per il traffico commerciale internazionale, con un numero crescente di compagnie che hanno già modificato le rotte per evitare il passaggio attraverso il Mar Rosso, optando per circumnavigare l’Africa con un impatto notevole su tempi e costi della logistica globale.
