SALERNO – È partito domenica 6 luglio il viaggio musicale di Salerno Classica – Tutti i colori della musica, rassegna che animerà l’estate salernitana fino al 10 agosto con quattro concerti pensati per valorizzare l’arte in tutte le sue forme. Protagonista, oltre alla musica, anche lo spazio: l’atrio del Museo Diocesano di Salerno, luogo di grande fascino nel cuore del centro storico, si conferma cornice ideale per una proposta che mescola eleganza, emozione e qualità artistica.
Diretta dal maestro Francesco D’Arcangelo, l’iniziativa è promossa dall’Associazione Gestione Musica, con il sostegno di numerose realtà istituzionali e culturali del territorio. L’edizione 2025 segna un momento di consolidamento per Salerno Classica, entrata quest’anno tra le istanze storiche riconosciute e finanziate dal Ministero della Cultura.
“Ci riappropriamo dell’estate, della città e della nostra identità – ha dichiarato D’Arcangelo – con un cartellone estremamente vario e affascinante. È il frutto di una rete che cresce anno dopo anno e che ci permette di portare la musica in luoghi diversi, costruendo una vera comunità culturale”.
Il programma
Il primo appuntamento, già andato in scena domenica 6 luglio, è stato un omaggio al grande cinema italiano e internazionale. Alina Di Polito, soprano, accompagnata dall’Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno diretta da Francesco D’Arcangelo, ha interpretato alcune delle più celebri musiche da film, firmate da compositori che hanno fatto la storia del genere: da Ennio Morricone a Nino Rota, da Nicola Piovani ad Alan Silvestri. Un viaggio emozionale tra “Gabriel’s Oboe” da Mission, “Buongiorno Principessa” da La vita è bella, la colonna sonora de Il Gattopardo, il tema de Forrest Gump e le suggestioni di Avengers, in un intreccio di epica, nostalgia e raffinatezza musicale.
Il secondo concerto si terrà giovedì 18 luglio e avrà come protagonisti il clarinetto e la sua versatilità. I fratelli Raffaele e Nicola Bertolini dialogheranno con il quartetto Salerno Classica in un repertorio che spazia dalla musica colta alla tradizione popolare, da Mozart al contemporaneo, in un racconto musicale che supera i confini di genere.
Il terzo appuntamento, previsto per sabato 20 luglio, sarà dedicato alla danza e in particolare al tango. “Milongando… l’arte del tango” vedrà esibirsi l’Ensemble Meridies – con Gennaro Minichiello al violino, Giovanna D’Amato al violoncello e Manuel Petti alla fisarmonica – affiancato da due coppie di tangueri di livello internazionale: Gioia Abballe con Simone Facchini e Malena Veltri con Luis Del Gado. Una serata intensa, costruita attorno al linguaggio seducente del tango argentino, che unisce rigore e passione.
Gran finale sabato 10 agosto, sotto le stelle di San Lorenzo, con un concerto-evento che mette a confronto due giganti della storia della musica: Wolfgang Amadeus Mozart e Antonio Salieri. A salire sul palco sarà il pianista Costantino Catena, che interpreterà il Concerto in do maggiore per pianoforte e orchestra di Salieri e il Concerto n. 9 in mi bemolle maggiore K 271 di Mozart, noto come “Jeunehomme”. In apertura, anche le prime due danze tedesche D90 di Franz Schubert. L’accompagnamento sarà affidato all’Orchestra Salerno Classica, diretta da Francesco D’Arcangelo.
Un progetto culturale in crescita
Salerno Classica è parte di un progetto ampio e articolato che si estende ben oltre la stagione estiva. Tra le attività collegate figurano il Concorso di composizione Francesco Mario Pagano – giunto alla quinta edizione grazie al contributo del Comune di Brienza – e le masterclass MusicAlburni, realizzate a Sicignano degli Alburni con il sostegno dell’amministrazione locale e la partecipazione attiva della cittadinanza.
Fondamentale anche il contributo della Regione Campania, attraverso la legge regionale 6/2007, e della Fondazione di Comunità Salernitana, da anni al fianco dell’associazione. Storico e consolidato, infine, il legame con la Fondazione Carisal, con cui si sta già lavorando alla programmazione autunnale. A settembre, infatti, Salerno Classica proseguirà con nuovi appuntamenti, tra musica, gusto e contaminazioni culturali, per poi tornare anche nei mesi di novembre e dicembre.
“La speranza – conclude D’Arcangelo – è che questo mosaico di forze che contribuiscono alla crescita della nostra proposta culturale si allarghi ancora, magari con il futuro sostegno anche del Comune di Salerno. Perché la musica, quando è accessibile a tutti, diventa davvero un motore di comunità e sviluppo”.
Salerno Classica si conferma così non solo una rassegna musicale, ma un progetto culturale dal respiro ampio, capace di unire pubblico e istituzioni attorno alla bellezza.
