LONDRA — Flavio Cobolli entra nella storia del tennis italiano con una vittoria di spessore su un campo iconico: per la prima volta in carriera, il 22enne romano raggiunge i quarti di finale di un torneo del Grande Slam. Lo fa sull’erba sacra di Wimbledon, superando in quattro set l’ex campione croato Marin Cilic: 6-4, 6-4, 6-7, 7-6, al termine di 3 ore e 25 minuti di battaglia.
Un traguardo che vale doppio per il giovane azzurro, capace di contenere i colpi di un avversario esperto e dotato di un servizio ancora temibile, e di gestire con maturità i momenti chiave dell’incontro. Ora lo attende un esame durissimo: ai quarti troverà Novak Djokovic, testa di serie numero 6, che ha liquidato Alex De Minaur.
Il match: solidità, coraggio e nervi saldi
L’inizio è equilibrato, ma già nel primo set Cobolli fa la differenza con una risposta aggressiva che gli vale il break nel quinto game. Solido al servizio, chiude il parziale 6-4 in 36 minuti, con l’85% di punti vinti con la prima. Cilic sbaglia troppo: ben 17 errori non forzati.
Nel secondo parziale l’azzurro ricalca il copione, anche se fatica a gestire i lunghi tempi di battuta del croato, che lo innervosiscono. Ma sul 5-4, con tre ace, Cobolli chiude ancora 6-4.
Il terzo set è quello della fatica. Cilic alza il livello, non concede nulla nei propri turni di servizio e si guadagna tre set point sul 6-5. Cobolli li annulla tutti con sangue freddo, ma nel tiebreak cede 7-4. È il primo set perso dal romano in questo torneo.
Nel quarto e decisivo parziale, l’azzurro va sotto 4-3 con un break, ma reagisce subito: controbreak e 4-4. Accusa un piccolo infortunio alla caviglia ma tiene botta, annulla il pericolo con un ace e trascina il set al tiebreak. Qui si gioca tutto: dopo un avvio equilibrato, Cilic sbaglia due colpi cruciali. Cobolli vola sul 6-3 con un ace e chiude 7-3 con una risposta che il croato manda in rete. È trionfo italiano: Flavio Cobolli approda per la prima volta nei quarti di uno Slam.
Sonego si ferma agli ottavi, Shelton rimonta e avanza
Non è invece fortunata la giornata per Lorenzo Sonego. Il torinese, partito molto bene, cede al giovane statunitense Ben Shelton, che dopo aver perso il primo set rimonta con autorità e vince 3-6, 6-1, 7-6(1), 7-5.
Sonego aveva iniziato con piglio deciso, strappando subito il servizio all’avversario e difendendo con carattere il vantaggio fino al 6-3. Ma nel secondo set la reazione di Shelton è veemente: l’americano, numero 10 del ranking ATP, prende il controllo degli scambi e chiude 6-1, senza più concedere nulla.
Il terzo set è il più combattuto. I due si scambiano un break a testa, fino al 6-6. Ma nel tiebreak Shelton si dimostra implacabile: vola sul 4-0 e chiude 7-1. Il colpo del ko per l’azzurro arriva nel quarto parziale: sul 2-2 ha una palla break per allungare, ma Shelton la cancella e poi, sul 5-5, strappa il servizio decisivo. Finisce 3-6, 6-1, 7-6(1), 7-5 per l’americano, che si guadagna per la prima volta i quarti sull’erba londinese, dove affronterà il vincente tra Jannik Sinner e Grigor Dimitrov.
Il presente è azzurro
Con Cobolli ai quarti e Sinner ancora in corsa, il tennis italiano conferma il suo momento d’oro. In attesa del verdetto di Sinner e con Musetti già fuori, l’Italia si gode un nuovo protagonista: Flavio Cobolli, da oggi non più solo una promessa, ma una splendida realtà.
