29 Giugno 2026, lunedì
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Forlì chiama l’Italia a Risorgere: una grande serata per riscoprire l’anima del Risorgimento

Il 9 luglio alla Rocca di Caterina Sforza un evento nazionale per celebrare gli eroi dell’Unità d’Italia: tra storia, spettacolo e memoria civile, si afferma il ruolo di Forlì come “Città del Risorgimento”.

Il Risorgimento è vivo e ci riguarda da vicino. Non è solo una pagina di storia, ma un’eredità morale e civile che parla al presente. Con questo spirito, martedì 9 luglio alle ore 21, nella suggestiva cornice della Rocca di Caterina Sforza a Forlì, si terrà un grande evento nazionale dedicato al Risorgimento italiano. Una serata che promette emozioni, riflessioni e consapevolezza, tra spettacolo e approfondimento storico, promossa dall’Associazione “Giorgina Saffi” nell’ambito del progetto culturale “Forlì 2026. Chiamati a Risorgere”.

L’iniziativa nasce con l’intento di risvegliare le coscienze, riportando alla luce valori fondanti come libertà, democrazia e unità nazionale, incarnati da uomini e donne che hanno contribuito alla costruzione dell’Italia. “Il Risorgimento appartiene a tutti noi” è il messaggio forte che gli organizzatori vogliono rilanciare, con un taglio accessibile, coinvolgente ma rigoroso.

Un programma ricco e appassionante

A presentare la serata sarà lo scrittore Simone Valmori, autore di saggi storici e divulgativi. Dopo i saluti istituzionali da parte del Comune di Forlì, aprirà gli interventi Barbara Asioli, presidente dell’Associazione Giorgina Craufurd Saffi, che renderà omaggio alla figura della moglie di Aurelio Saffi: un’intellettuale raffinata, impegnata nella causa risorgimentale e nella battaglia per l’emancipazione femminile.

Enrico Pieri, consigliere comunale, parlerà dell’attualità dei valori risorgimentali per le nuove generazioni, mentre Maurizio Casadei, presidente regionale dei veterani e reduci garibaldini, approfondirà l’episodio del 1° dicembre 1848, quando Giuseppe Garibaldi si affacciò dal balcone del Palazzo Paolucci per evitare uno scontro fratricida a Forlì. Il titolo del suo intervento sarà: “Ponete l’albero della Libertà nella pubblica piazza”.

Di straordinario interesse anche la relazione di Davide Gnola, direttore del Museo della Marineria di Cesenatico e profondo conoscitore delle gesta garibaldine, che parlerà del rapporto tra Garibaldi e il mare, con un focus sulla leggendaria “Trafila garibaldina”, la fuga dall’inseguimento austriaco verso Venezia. Il suo contributo, intitolato “…e la luna ci fu fatale quella notte”, si annuncia come un racconto intenso e coinvolgente.

Andrea Sirotti Gaudenzi, docente universitario e scrittore, esplorerà le “radici romagnole” del Risorgimento, da lui definite una vera e propria “fabbrica” del risveglio nazionale, raccontando le vite di Leonida Montanari e Achille Cantoni, due figure simboliche dell’eroismo risorgimentale romagnolo.

Lo storico e blogger Giorgio Passardi riporterà alla luce la commovente vicenda di Andres Aguilar, ex schiavo divenuto patriota e compagno d’armi di Garibaldi, caduto nella difesa della Repubblica Romana: una storia potente, che lega l’ideale di libertà italiano a quello universale.

Non mancherà uno sguardo sull’arte, con l’intervento di Denis Jovanovic Romagnoli, che parlerà delle arti figurative nell’Italia risorgimentale e del loro dialogo con la contemporaneità. In chiusura, Massimo Ragazzini, esperto di rievocazioni storiche, illustrerà il valore educativo delle rievocazioni oggi e presenterà i prossimi appuntamenti legati alla memoria risorgimentale.

Un filo che unisce passato e presente

L’evento del 9 luglio arriva a pochi giorni di distanza dalla partecipatissima conferenza “Garibaldi a Forlì. L’Eroe dei Due Mondi all’ombra del Campanile di San Mercuriale”, tenutasi il 30 giugno presso la Sala Randi del Comune. Un incontro che ha acceso l’interesse cittadino attorno al ruolo di Forlì nella storia d’Italia e alla figura di Garibaldi, in rapporto con Aurelio Saffi e con la tradizione repubblicana romagnola.

Il successo di quell’incontro ha confermato come il Risorgimento sia tutt’altro che un tema polveroso. Anzi, esso parla ancora con forza al presente, e Forlì – che si candida con orgoglio a essere riconosciuta come “Città del Risorgimento” – dimostra di saper coniugare rigore storiografico, divulgazione e impegno civile.

La partecipazione alla serata è libera e gratuita. Un’occasione preziosa, per cittadini e visitatori, per riappropriarsi di una storia che è ancora tutta da raccontare e, soprattutto, da vivere.

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