Spoleto – È tornato a brillare tra le luci del 68° Festival dei Due Mondi uno dei riconoscimenti più longevi e rappresentativi dell’universo artistico italiano: il Premio Spoleto Art Festival. Un appuntamento che affonda le sue radici negli anni Cinquanta, quando la città umbra divenne il fulcro di una rivoluzione culturale sotto l’impulso visionario di Gian Carlo Menotti e Giovanni Carandente.
Da allora, il premio ha attraversato decenni di storia, vivendo una stagione di notorietà televisiva negli anni Novanta, prima di rinascere in una nuova veste nel 2008 grazie all’opera di Luca Filipponi, che ne ha curato una trasformazione profonda e una diffusione su scala internazionale.
L’edizione 2025 è stata celebrata sabato, alle ore 18, al suggestivo Portico della Portella, accesso secondario alla maestosa Rocca Albornoz, simbolo della città. L’evento, come da tradizione, rappresenta il preludio ideale al Menotti Art Festival in programma dal 25 al 28 settembre — già dichiarato sold out — confermando il prestigio e l’attrattiva della manifestazione.
A presentare l’iniziativa è stata la dottoressa Barbara Lenti, con il coordinamento del direttore della comunicazione e segretario generale del premio, il dottor Paola Biadetti. Accanto a loro, numerosi partner istituzionali e culturali di lungo corso, tra cui il rettore dell’Università AUGE, Giuseppe Catapano, il presidente dell’Accademia Auge, Cesare Cilvini, Umberto Giammaria della Fondazione Tau, Lisa Bernardini dell’associazione L’Occhio dell’Arte, e Franco Spada, direttore dello Spoleto International Art.
L’apertura dell’evento ha visto un’originale performance musicale di tango firmata dall’art stylist Sergio Tirletti — premiato anche alla carriera — insieme all’attore, regista e autore Stefano de Majo, in una pièce dal titolo La missione delle Arti, omaggio sentito a Menotti stesso.
Molto ricco l’elenco dei premiati, tra cui spiccano diversi nomi internazionali. A Marco Tullio Barboni è andato il Premio Speciale Cultura, mentre tra i premiati figurano anche Igor Borozan (Croazia), Eva Caro (Francia-Spagna), Simone Civale, Loredana Civitillo, Maria Conserva Colucci, Giuseppe Colucci (per la carriera artistica), Domenico Di Mundo, Alessandro Gabrielli (Premio Speciale per la sperimentazione artistica), Garcia Hanoi Vidal (Cuba), Rita Elisa Landeau Orsini (Bolivia-Brasile), Morgana Lengfeld, Piergiorgio Maiorini, Piero Marsili, Angelo Melaranci, Andrea Natale, Silvio Natali, Carolina Garron Oropeza (Bolivia), Maria Paz Ares Osset, Elisabetta Serafini, Eugenia Serafini, lo stesso Sergio Tirletti (nella veste di look maker) e Luciano Vetturini.
Una cerimonia elegante, dinamica, ma soprattutto capace di ribadire l’identità profonda di Spoleto come crocevia internazionale dell’arte e della cultura.
