8 Luglio 2026, mercoledì
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Trump annuncia il cessate il fuoco tra Israele e Iran: “Basta bombe”

La tregua proclamata da Washington entra in vigore, ma viene subito messa alla prova. Israele accusa Teheran di nuovi attacchi, l’Iran nega e rilancia: “Ripristiniamo il programma nucleare”.

WASHINGTON – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato l’entrata in vigore di un cessate il fuoco tra Israele e Iran, dopo dodici giorni di ostilità che hanno riportato la tensione in Medio Oriente ai massimi livelli. Ma la tregua proclamata da Washington rischia di essere già compromessa.

“Il cessate il fuoco è ora in vigore – ha dichiarato Trump –. Chiedo a Israele di non sganciare bombe e di richiamare i suoi piloti.” Secondo il presidente americano, la tregua “metterà fine a quella che dovrà essere ricordata come la guerra dei 12 giorni”. Fonti iraniane, attraverso i media di Stato, hanno confermato che il cessate il fuoco è iniziato alle 6:00 del mattino (ora italiana).

Missili dopo la tregua: scambio di accuse

Pochi minuti dopo l’annuncio, però, Israele ha segnalato l’attivazione delle sirene antiaeree nel nord del Paese, a causa del presunto lancio di un nuovo missile da parte dell’Iran. La risposta israeliana non si è fatta attendere: il Ministero della Difesa ha promesso “una reazione forte e proporzionata”, specificando l’intenzione di colpire obiettivi sensibili all’interno della capitale iraniana, Teheran.

Da parte sua, la Repubblica Islamica ha smentito qualsiasi violazione della tregua, dichiarando di non aver lanciato ulteriori missili dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco. Tuttavia, in parallelo, ha annunciato la riattivazione del proprio programma nucleare, riaprendo un fronte che resta il vero nodo della crisi.

Prima della tregua: quattro morti a Beer Sheva

Nelle ore precedenti alla tregua, un missile lanciato dall’Iran ha colpito la città meridionale israeliana di Beer Sheva, provocando la morte di almeno quattro civili. L’attacco è arrivato poco prima di quello che Israele ha descritto come un “cessate il fuoco negoziato con fermezza”, ribadendo che l’obiettivo di Gerusalemme non è un cambio di regime in Iran, ma l’eliminazione delle sue capacità atomiche e missilistiche. “La doppia minaccia esistenziale è stata neutralizzata”, aveva dichiarato una fonte israeliana.

Trump accusa entrambi i Paesi: “Nessuno ha rispettato l’intesa”

Nel corso di una dichiarazione rilasciata ai giornalisti prima della partenza per il vertice NATO all’Aja, Trump ha espresso delusione verso entrambe le parti. “Né Israele né l’Iran hanno rispettato fino in fondo l’accordo – ha detto –. Non sono soddisfatto di nessuno dei due, ma in particolare di Israele, che ha continuato a lanciare missili poco dopo aver firmato la tregua.”

Il presidente americano ha poi minimizzato le capacità dell’Iran, sostenendo che Teheran “ha esaurito le sue potenzialità nucleari” e che “non sarà in grado di ricostruire il suo programma”.

La tregua, almeno formalmente in vigore, resta fragile e costantemente minacciata da nuove provocazioni. Mentre la diplomazia si muove a fatica, sul terreno la tensione resta altissima.

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