Un evento vibrante a Napoli con il progetto del numero anti-violenza 1523, e la presentazione del libro “se questo è (ancora) un uomo di Angelo Pisani
La prima serata di presentazione del libro di Angelo Pisani, “se questo è (ancora) un uomo, si è svolta in un’atmosfera vibrante e coinvolgente, con una sala gremita di pubblico desideroso di ascoltare e confrontarsi su un tema di grande attualità: la lotta contro la violenza. L’evento, tenutosi presso la libreria Raffaello a Napoli, ha visto una partecipazione numerosa e appassionata, che ha riempito ogni angolo della sala.
Il momento clou della serata è stato l’intervento di Angelo Pisani, autore del libro, che ha illustrato il suo progetto provocatorio e innovativo: il numero anti-violenza 1523. Un numero simbolico e facilmente ricordabile, pensato per essere un punto di riferimento immediato per chi si trovi in situazioni di emergenza o di rischio, e che mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla necessità di intervenire tempestivamente contro ogni forma di violenza.
A fare da cornice all’evento, il comitato scientifico composto da avvocate donne, Antonella Esposito, Simona Sapignoli, Cetty Saetta, Lisa Marcone, Rita Pennarola e Angela Russo, impegnate nel campo della tutela dei diritti e della lotta alla violenza di genere. Queste professioniste portano avanti, insieme a Pisani, un progetto condiviso che unisce competenza, passione e determinazione nel promuovere un cambiamento culturale e sociale.
L’intervento delle avvocate ha sottolineato l’importanza di iniziative come questa, che uniscono la sensibilizzazione alla concretezza delle azioni, e hanno evidenziato come il numero 1523 possa rappresentare uno strumento efficace per salvaguardare le vittime, anche maschili, e prevenire le violenze.
La serata si è conclusa con un dibattito aperto al pubblico, durante il quale sono state condivise idee, testimonianze e proposte per rafforzare il progetto e diffondere il messaggio di speranza e solidarietà che il libro di Pisani porta con sé.
Un evento che ha dimostrato come, attraverso la cultura e l’impegno collettivo, si possano creare strumenti concreti per un mondo più sicuro e rispettoso per tutti.
La prima serata di presentazione del libro di Angelo Pisani, “se questo è (ancora) un uomo, si è svolta in un’atmosfera vibrante e coinvolgente, con una sala gremita di pubblico desideroso di ascoltare e confrontarsi su un tema di grande attualità: la lotta contro la violenza. L’evento, tenutosi presso la libreria Raffaello a Napoli, ha visto una partecipazione numerosa e appassionata, che ha riempito ogni angolo della sala.
Il momento clou della serata è stato l’intervento di Angelo Pisani, autore del libro, che ha illustrato il suo progetto provocatorio e innovativo: il numero anti-violenza 1523. Un numero simbolico e facilmente ricordabile, pensato per essere un punto di riferimento immediato per chi si trovi in situazioni di emergenza o di rischio, e che mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla necessità di intervenire tempestivamente contro ogni forma di violenza.
A fare da cornice all’evento, il comitato scientifico composto da avvocate donne, Antonella Esposito, Simona Sapignoli, Cetty Saetta, Lisa Marcone, Rita Pennarola e Angela Russo, impegnate nel campo della tutela dei diritti e della lotta alla violenza di genere. Queste professioniste portano avanti, insieme a Pisani, un progetto condiviso che unisce competenza, passione e determinazione nel promuovere un cambiamento culturale e sociale.
L’intervento delle avvocate ha sottolineato l’importanza di iniziative come questa, che uniscono la sensibilizzazione alla concretezza delle azioni, e hanno evidenziato come il numero 1523 possa rappresentare uno strumento efficace per salvaguardare le vittime, anche maschili, e prevenire le violenze.
La serata si è conclusa con un dibattito aperto al pubblico, durante il quale sono state condivise idee, testimonianze e proposte per rafforzare il progetto e diffondere il messaggio di speranza e solidarietà che il libro di Pisani porta con sé.
Un evento che ha dimostrato come, attraverso la cultura e l’impegno collettivo, si possano creare strumenti concreti per un mondo più sicuro e rispettoso per tutti.
