6 Ottobre 2026, martedì
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Inter, l’alba di Chivu: “Torno con orgoglio, pronto a dare tutto per questi colori”

Il tecnico romeno prende ufficialmente il timone dell’Inter: contratto fino al 2027, primo allenamento ad Appiano. Walter Samuel verso il ruolo di vice.

Il futuro dell’Inter riparte da un volto noto, amatissimo e tenace. Cristian Chivu è il nuovo allenatore nerazzurro. Dopo la risoluzione con il Parma e le voci delle scorse settimane, ora è ufficiale: il tecnico romeno guiderà la prima squadra fino al 30 giugno 2027. Un ritorno carico di emozione e significato, per chi a Milano ha vissuto momenti indimenticabili da giocatore, da educatore nel vivaio e oggi da uomo scelto per guidare la squadra nel dopo-Inzaghi.

“È un onore e un orgoglio tornare a rappresentare questi colori”, le sue prime parole da tecnico interista affidate ai canali ufficiali del club. Poche righe, ma dense di senso: un richiamo alla storia personale e a un legame indissolubile con l’Inter, dove ha vinto tutto e dove ha costruito una carriera post-campo altrettanto solida, a piccoli passi e con grande coerenza.

Il primo giorno da tecnico: via agli allenamenti ad Appiano

Mentre l’annuncio rimbalzava tra sito e social, Chivu era già operativo alla Pinetina. Nel pomeriggio ha diretto la sua prima seduta ad Appiano Gentile, affiancato dal collaboratore Angelo Palombo — anche lui appena liberatosi dal Parma — e sotto gli occhi vigili della dirigenza al gran completo: presenti l’amministratore delegato Beppe Marotta, il vicepresidente Javier Zanetti e il direttore sportivo Dario Baccin. Tra i giocatori, in attesa del rientro dei nazionali, hanno lavorato i Primavera, i portieri Sommer, Di Gennaro e Martinez, e alcuni elementi della prima squadra: Darmian, Acerbi, Carboni, Mhikitaryan, Palacios ed Esposito. A parte Calhanoglu e Bisseck, ancora alle prese con il recupero dagli infortuni. La rosa tornerà al completo mercoledì, quando scatterà la partenza per gli Stati Uniti in vista del Mondiale per Club.

Una carriera intrecciata ai colori nerazzurri

Il comunicato dell’Inter è un piccolo romanzo, che ripercorre le tre vite nerazzurre di Chivu: da calciatore eroico e vincente, da educatore nel vivaio, fino all’attuale ruolo da allenatore della prima squadra. Un percorso costruito con pazienza, a partire dal 2018, quando iniziò la trafila nel settore giovanile: Under 14, poi Under 17 e Under 18, infine la Primavera con cui vinse il titolo italiano nel 2022. Dopo aver lasciato la base interista al termine della stagione 2023/24, ha affrontato la sfida salvezza con il Parma: in tredici partite ha raccolto sedici punti, centrando l’obiettivo e guadagnandosi la chiamata della vita.

Walter Samuel possibile vice, Palombo nello staff

Mentre Chivu firma e prende possesso del campo, prende forma anche il suo staff. Accanto a lui ci sarà con ogni probabilità Walter Samuel, ex compagno di mille battaglie in difesa e nome fortemente voluto per la vice-direzione tecnica. Uomo di spogliatoio, ex collaboratore in Nazionale con Scaloni, è considerato il profilo ideale per affiancare il tecnico romeno. Già ufficiale invece l’addio di Angelo Palombo al Parma, che lo ha salutato con un comunicato affettuoso: l’ex centrocampista blucerchiato seguirà Chivu a Milano come membro del suo staff.

Il saluto al Parma: “Un’esperienza che porterò nel cuore”

Prima dell’approdo a Milano, Chivu ha voluto chiudere con eleganza l’esperienza emiliana. “Grazie per aver creduto in me. Insieme abbiamo superato ostacoli e scritto una pagina che porterò sempre nel cuore”, ha scritto sui social, accompagnando il messaggio con un video emozionale. Un addio condiviso anche dal club ducale, che ha riconosciuto il lavoro svolto e augurato il meglio al tecnico.

Dalla fascia al caschetto, dalla Primavera alla prima squadra

Cristian Chivu non è un nome qualsiasi per l’universo interista. È un simbolo. È l’uomo del Triplete che tornò in campo con un caschetto dopo una frattura cranica, simbolo di resilienza e dedizione. È il difensore che scelse di restare all’Inter nei momenti difficili, diventando un punto fermo nella storia recente del club. Ed è anche il tecnico che ha scelto di formarsi in casa, accettando ogni gradino del percorso con umiltà e spirito di sacrificio.

Ora per lui si apre una nuova sfida, quella più grande. L’Inter gli affida non solo una panchina pesante, ma l’identità di un progetto che vuole essere ambizioso e sostenibile, radicato nei valori che lui incarna alla perfezione.

Il ritorno di Chivu non è solo una scelta tecnica. È una dichiarazione di stile.

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