15 Agosto 2026, sabato
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Saronno, giallo in villetta: anziano trovato ucciso a coltellate

Romolo Baldo, 84 anni, viveva con il figlio e la nuora. Le indagini si concentrano in ambito familiare. Nessun testimone, solo il silenzio di un quartiere sorpreso dall’irruzione dei carabinieri.

Indagini in corso nel Varesotto: la vittima colpita più volte con un’arma da taglio. Sul caso lavora la Procura di Busto Arsizio.

Un mistero avvolto nel silenzio di una villetta a schiera, ai margini della tranquilla Saronno. È qui che Romolo Baldo, 84 anni, è stato trovato morto, ucciso da diverse coltellate all’interno della sua abitazione. A fare la macabra scoperta sarebbero stati i familiari stessi. Nessun segno di effrazione, nessun rumore sospetto udito dai vicini, nessuna lite che avesse mai destato allarme nel vicinato. Solo il brusco arrivo di ambulanze e pattuglie dei carabinieri ha infranto la quiete del quartiere residenziale, trasformando un pomeriggio qualunque in una scena da cronaca nera.

L’allarme è scattato nel primo pomeriggio di domenica. Sul posto sono immediatamente intervenuti i militari della Compagnia di Saronno, insieme al personale della Scientifica e ai medici legali dell’istituto di Pavia, per i rilievi tecnico-scientifici e l’esame preliminare del corpo. I primi accertamenti non lasciano spazio a dubbi: la morte è avvenuta in casa, verosimilmente dopo una colluttazione. L’anziano presenta numerose ferite da arma da taglio, inflitte con violenza.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Busto Arsizio, si muovono con discrezione ma con determinazione, seguendo soprattutto la pista familiare. Romolo Baldo viveva con il figlio e la nuora, mentre la figlia risiede poco distante, ma era solita far visita al padre con una certa regolarità. Tutti sono stati ascoltati nelle ore successive al delitto, nel tentativo di ricostruire gli ultimi momenti di vita dell’uomo, la dinamica dell’aggressione e soprattutto il possibile movente.

Al momento non sono stati diffusi dettagli su eventuali sospettati o ipotesi investigative più precise. Ma l’assenza di segni di scasso e la natura intima dell’ambiente in cui è avvenuto il delitto portano gli inquirenti a scandagliare la sfera più prossima alla vittima.

Nel quartiere, intanto, regna l’incredulità. “Erano persone riservate ma gentili”, raccontano alcuni vicini. “Una famiglia come tante, mai un litigio, mai una parola fuori posto. Non ci siamo accorti di nulla finché non sono arrivate le sirene”.

Una normalità solo apparente, dietro cui ora si cerca di far luce su un omicidio che scuote nel profondo una comunità solitamente estranea a episodi di questo genere. Le prossime ore saranno decisive per chiarire il quadro investigativo e, forse, dare un nome e un volto all’assassino.

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