Parigi – Jannik Sinner non concede sconti né tempo all’avversario. Sul Court Suzanne Lenglen del Roland Garros, l’azzurro numero 1 del mondo impiega appena un’ora e mezza per archiviare la pratica Jiri Lehecka con un punteggio che lascia poco spazio all’interpretazione: 6-0, 6-1, 6-2. Una vittoria schiacciante, che vale la sedicesima qualificazione agli ottavi di finale in uno Slam per il talento di San Candido. Prossimo ostacolo: il russo Andrey Rublev.
Fin dal primo scambio è apparso chiaro che non ci sarebbe stata partita. Sinner è entrato in campo con l’intensità e la lucidità dei giorni migliori, trasformando ogni game in una prova di superiorità tecnica, atletica e mentale. Lehecka, numero 31 del seeding e in passato vicino alla top 20, ha potuto solo assistere allo show, senza riuscire a trovare né il ritmo né le contromisure.
Un primo set da annali
Il primo parziale è stato un manifesto del dominio di Sinner: 6-0 in appena 22 minuti, con un parziale di 26 punti a 9. Tre game rapidi in apertura, con il ceco in evidente affanno già dalle prime battute, poi un break salvato con autorità e altri due giochi vinti con il pilota automatico. Palla corta, profondità, servizio, risposta: tutto ha funzionato alla perfezione.
L’incedere dell’implacabile
Nel secondo set Lehecka ha almeno evitato il bagel, strappando un game sul 5-0. Ma la sostanza non è cambiata: Sinner ha continuato a martellare con precisione chirurgica, perdendo appena due punti al servizio in tutto il parziale. In 34 minuti era già 6-1, con lo sguardo rivolto al traguardo.
Un’ora e mezza di dominio
L’ultimo set ha mostrato l’unico, brevissimo, momento di relativa incertezza: qualche errore gratuito di Sinner ha tenuto il punteggio in bilico fino al 3-2. Ma è stata solo una pausa apparente. Jannik ha ripreso subito in mano il gioco, chiudendo i conti con autorità e un colpo al volo che ha suggellato la sua ennesima dimostrazione di forza.
Il match si è chiuso con numeri da record: 6-0, 6-1, 6-2 in 1h34’, con percentuali altissime in ogni fondamentale. Una prova maiuscola che cancella anche i piccoli dubbi emersi nel terzo set contro Rinderknech al turno precedente.
Ora Rublev, senza aver giocato
Il prossimo avversario sarà Andrey Rublev, numero 6 del mondo, che ha beneficiato del ritiro del francese Arthur Fils per una frattura da stress alla schiena. Il russo, dunque, arriverà più fresco, ma non necessariamente più pronto: lo stato di forma mostrato da Sinner lascia pochi margini all’ottimismo dei suoi rivali.
Il Roland Garros si sta rivelando, fin qui, terreno ideale per l’espressione del miglior Sinner. Lucido, aggressivo, e soprattutto in pieno controllo del proprio tennis e del suo corpo, l’azzurro continua a legittimare il suo trono Atp. E l’impressione è che il meglio debba ancora arrivare.
