3 Luglio 2026, venerdì
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Nigeria, tragedia a Mokwa: inondazioni devastano la città, almeno 88 le vittime

Piogge torrenziali e il crollo di una diga scatenano l’apocalisse nello Stato del Niger. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso, ma il bilancio è destinato a salire.

MOKWA (NIGERIA) – Un’intera città sommersa, decine di vite spezzate e una comunità in ginocchio. È questo il drammatico scenario che si è presentato agli occhi dei soccorritori arrivati a Mokwa, cittadina commerciale nel cuore dello Stato del Niger, nel centro-nord della Nigeria. Una violenta ondata di maltempo ha colpito la regione con piogge torrenziali durate ore, provocando inondazioni devastanti e il crollo di una diga in una località vicina. Finora sono 88 i corpi recuperati, ma il bilancio è destinato ad aggravarsi.

Un disastro annunciato aggravato dal collasso di una diga
Secondo quanto riferito da Husseini Isah, rappresentante del Dipartimento nazionale per la gestione delle emergenze (NEMA), la situazione resta critica. “Molte persone sono ancora in pericolo, alcune risultano disperse e i soccorsi stanno lavorando senza sosta”, ha dichiarato Isah all’Associated Press. La causa scatenante è stata l’intensificarsi delle precipitazioni, ma a peggiorare ulteriormente il quadro è stato il cedimento strutturale di una diga nella zona, che ha riversato enormi volumi d’acqua nei centri abitati, trasformando strade e quartieri in fiumi di fango.

Una città travolta dall’acqua: case, mercati, vite sommerse
Mokwa, città mercato con un’importante funzione commerciale regionale, è stata colpita nel cuore. Interi quartieri sono stati spazzati via, abitazioni distrutte, mezzi travolti dalla furia dell’acqua. I testimoni parlano di “una valanga liquida” che ha invaso la città in pochi minuti, lasciando gli abitanti senza possibilità di fuga. “Le persone sono state sorprese nel sonno o mentre cercavano di mettere in salvo i propri beni”, racconta un volontario impegnato nei soccorsi.

Soccorritori al lavoro: mancano alloggi, cibo e cure
Le operazioni di ricerca e salvataggio sono ancora in corso. Squadre di emergenza, forze armate e volontari stanno scavando tra le macerie e setacciando le acque alla ricerca di superstiti. Ma le difficoltà logistiche sono enormi: le infrastrutture sono gravemente compromesse, molte strade sono inaccessibili, e mancano alloggi temporanei per gli sfollati. Centinaia di famiglie hanno perso tutto e necessitano urgentemente di acqua potabile, cibo e assistenza medica.

L’emergenza climatica in Africa: eventi estremi sempre più frequenti
La tragedia di Mokwa riporta l’attenzione sulla crescente vulnerabilità delle regioni africane agli effetti dei cambiamenti climatici. In Nigeria, come in molti altri Paesi dell’Africa subsahariana, le infrastrutture idrauliche sono spesso inadeguate o obsolete, mentre l’urbanizzazione non pianificata aggrava il rischio idrogeologico. Le piogge torrenziali stanno diventando sempre più frequenti e intense, trasformando fenomeni stagionali in catastrofi ricorrenti.

Appello della comunità internazionale: “Servono aiuti immediati”
Il governo federale ha dichiarato lo stato di emergenza nella regione colpita, mentre le autorità locali lanciano un appello alla comunità internazionale per ricevere supporto umanitario. Organizzazioni come la Croce Rossa e l’UNICEF stanno mobilitando risorse per far fronte all’emergenza, ma la situazione richiede interventi rapidi e coordinati su larga scala.

Un futuro incerto per Mokwa
Nel frattempo, il popolo di Mokwa cerca di rialzarsi. I superstiti si stringono attorno a ciò che resta delle loro comunità, tra dolore, paura e una speranza ostinata. Le acque si stanno lentamente ritirando, ma i segni del disastro resteranno a lungo. Quella che fino a pochi giorni fa era una cittadina operosa e vitale oggi è un campo di battaglia contro le forze della natura, con l’eco della tragedia che risuona in tutta la Nigeria.

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