26 Luglio 2026, domenica
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Ferrovie, firmato il nuovo contratto: aumenti fino a 230 euro e bonus da 1.000

Siglata l’intesa tra il Gruppo FS e i sindacati per il rinnovo del contratto aziendale. Previsti incrementi salariali e un’una tantum per il periodo 2024-2025. Soddisfazione delle parti sociali.

ROMA – È stato raggiunto un accordo significativo per i lavoratori del settore ferroviario. Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e le principali organizzazioni sindacali – Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast-Confsal e Orsa Ferrovie – hanno sottoscritto l’ipotesi di rinnovo del contratto aziendale del Gruppo, che segue l’intesa nazionale raggiunta sul CCNL della Mobilità – Area contrattuale Attività Ferroviarie.

L’accordo prevede un aumento salariale medio mensile di 230 euro sui minimi contrattuali a regime, una cifra importante che rappresenta un adeguamento significativo alle esigenze economiche dei lavoratori in un contesto di inflazione persistente e tensioni sul potere d’acquisto.

A ciò si aggiunge un bonus una tantum di 1.000 euro a copertura del periodo 1° gennaio 2024 – 31 maggio 2025, a titolo di indennità transitoria per il tempo intercorso tra la scadenza del precedente contratto e l’attuazione del nuovo.

Un’intesa costruita sul dialogo
In una nota congiunta, i sindacati hanno espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando il valore del confronto costruttivo con l’azienda. “Un accordo frutto di una trattativa seria – spiegano i rappresentanti sindacali – che tiene insieme la valorizzazione delle professionalità del comparto ferroviario e la necessità di risposte economiche tempestive ai lavoratori, in un momento complesso per le famiglie italiane”.

Anche il Gruppo FS Italiane ha accolto positivamente l’intesa, definendola un passo in avanti nella strategia di consolidamento del benessere del personale e nella valorizzazione del capitale umano. “L’accordo dimostra che è possibile conciliare competitività e riconoscimento del lavoro, in una logica di responsabilità condivisa”, fanno sapere dall’azienda.

Il contesto contrattuale
Il rinnovo rientra nel perimetro del contratto collettivo nazionale di settore recentemente aggiornato e risponde anche alle richieste emerse in questi mesi da parte delle sigle sindacali, che hanno più volte evidenziato la necessità di rivedere il quadro retributivo alla luce delle nuove sfide della mobilità, della digitalizzazione dei servizi e dell’intensificazione dell’attività operativa.

Le prossime tappe
Ora l’ipotesi di accordo sarà sottoposta all’approvazione definitiva da parte delle assemblee dei lavoratori nelle prossime settimane. Solo dopo questo passaggio sarà possibile procedere con l’attuazione formale delle misure concordate, compresi gli incrementi retributivi e l’erogazione dell’una tantum.

Nel frattempo, l’intesa segna un punto fermo nel rapporto tra azienda e sindacati e conferma l’importanza di un sistema di relazioni industriali capace di affrontare con efficacia le transizioni economiche e sociali che attraversano il mondo del lavoro.

Un segnale positivo in un settore chiave per il Paese, dove la coesione tra le parti può fare la differenza nel garantire non solo diritti, ma anche qualità ed efficienza al servizio pubblico.

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