Presentarsi all’Ufficio Immigrazione con della droga in tasca non è, di certo, una delle scelte più lungimiranti. Eppure è quanto accaduto a Latina, dove un cittadino straniero è stato denunciato dalla polizia per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio dopo essersi recato in questura per regolarizzare la propria posizione sul territorio italiano.
Secondo quanto reso noto dalla Polizia di Stato, l’uomo si trovava presso gli sportelli dell’Ufficio Immigrazione della questura pontina per adempiere a pratiche relative alla normativa sull’immigrazione regolare. Durante l’attesa, però, qualcosa è andato storto: da una delle sue tasche è scivolata a terra una bustina sospetta, che ha immediatamente attirato l’attenzione di un agente in servizio.
Il tentativo goffo e nervoso dell’uomo di recuperare e nascondere l’involucro non è sfuggito al poliziotto, che è prontamente intervenuto. I successivi accertamenti hanno permesso di chiarire la natura del contenuto: circa 50 grammi di hashish, suddivisi in dosi preconfezionate, pronte per essere presumibilmente immesse sul mercato.
Per l’uomo, oltre al fallimento delle pratiche amministrative, è scattata la denuncia in stato di libertà all’autorità giudiziaria. L’episodio, paradossale nella dinamica quanto grave nei contenuti, ha destato non poco stupore tra il personale in servizio e rilanciato l’attenzione sulla necessità di controlli capillari, anche negli ambienti dove meno ci si aspetterebbe episodi simili.
La polizia continua le indagini per accertare l’origine della sostanza stupefacente e l’eventuale coinvolgimento del denunciato in una rete più ampia di spaccio sul territorio. Intanto, l’uomo dovrà rispondere davanti alla magistratura della pesante accusa di detenzione a fini di spaccio, che comporta pene severe previste dalla normativa italiana sugli stupefacenti.
Una vicenda che, pur con un tocco surreale, sottolinea ancora una volta come il contrasto al traffico di droga passi anche per la prontezza e l’attenzione quotidiana degli agenti impegnati nei servizi più ordinari.
