3 Luglio 2026, venerdì
HomeItaliaPoliticaCittadinanza, via libera definitivo dalla Camera: cambia la legge per oriundi, apolidi...

Cittadinanza, via libera definitivo dalla Camera: cambia la legge per oriundi, apolidi e discendenti all’estero

Approvata con 137 voti favorevoli la riforma della cittadinanza: stretta sullo ius sanguinis, nuove norme per i minori apolidi e flussi agevolati per gli oriundi. Ma il referendum potrebbe riscriverne il destino

Roma – Con 137 voti favorevoli, 83 contrari e 2 astenuti, la Camera dei deputati ha dato il via libera definitivo al decreto cittadinanza, che diventa ufficialmente legge. Il provvedimento introduce una profonda revisione del sistema di accesso alla cittadinanza italiana, con interventi che riguardano i discendenti di italiani residenti all’estero, i minori stranieri apolidi e il sistema delle quote per l’ingresso lavorativo degli “oriundi”.

Una riforma che ha suscitato dibattito, soprattutto per la stretta sull’acquisizione automatica della cittadinanza per discendenza, modificando un principio consolidato come lo ius sanguinis.

Solo fino ai nonni: cambia lo ius sanguinis

Il cuore del provvedimento è il ridimensionamento dello ius sanguinis. La nuova norma stabilisce che potrà acquisire automaticamente la cittadinanza italiana solo chi ha almeno un genitore o un nonno nato in Italia, a condizione che questi fossero cittadini italiani esclusivi o residenti in Italia da almeno due anni continuativi prima della nascita del figlio o nipote.

Non sarà più riconosciuta la cittadinanza automatica a chi è nato all’estero e possiede un’altra cittadinanza al momento della nascita, anche se discendente da italiani. Questa limitazione avrà effetto retroattivo, salvo eccezioni per chi presenterà domanda entro il 27 marzo 2025 o abbia ricevuto una comunicazione di appuntamento prima di tale data.

Apolidi e minori stranieri: nuove tutele, ma con vincoli

Un’apertura significativa riguarda i minori stranieri o apolidi, figli di cittadini italiani per nascita. Potranno ottenere la cittadinanza se un genitore o un tutore dichiara di volerla acquisire per loro, a patto che il minore risieda legalmente e senza interruzioni per almeno due anni in Italia successivamente alla dichiarazione. Si tratta di una misura che cerca di conciliare esigenze di inclusione con il principio della permanenza effettiva nel territorio nazionale.

Quote aggiuntive per gli oriundi nei flussi lavorativi

Novità anche sul fronte del decreto flussi: viene introdotta la possibilità di ingresso per lavoro subordinato, oltre alle quote già previste, per i discendenti di italiani residenti all’estero in Paesi considerati di “rilevante emigrazione italiana”. Sarà un decreto del Ministero degli Esteri a definire quali siano questi Stati. L’obiettivo è favorire un ritorno di competenze e legami culturali con le comunità di origine italiana nel mondo.

Riacquisto della cittadinanza: più semplice ma con un costo

Il decreto prevede infine la possibilità di riacquistare la cittadinanza italiana per chi l’abbia persa in seguito all’acquisizione di una cittadinanza straniera. La misura si applica a chi è nato in Italia o vi abbia risieduto per almeno due anni consecutivi. Il riacquisto sarà subordinato al pagamento di un contributo di 250 euro.

Referendum all’orizzonte: un sì che potrebbe ribaltare la riforma

Tuttavia, il destino di questa legge potrebbe non essere definitivo. In caso di successo del referendum abrogativo, attualmente in fase di raccolta consensi, gran parte delle restrizioni introdotte dal decreto verrebbero cancellate. In particolare, sarebbe eliminata la stretta sullo ius sanguinis, ripristinando l’acquisizione automatica della cittadinanza per i discendenti di italiani anche oltre la seconda generazione. Cadrebbero anche i vincoli aggiuntivi sulla doppia cittadinanza e sulle tempistiche per la residenza dei minori apolidi. Il referendum, se confermato e vinto dai promotori, riaprirebbe la strada a una cittadinanza più inclusiva e meno selettiva, riportando l’Italia più vicina ai principi storici che hanno regolato finora il legame tra emigrazione e cittadinanza.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti