POZZUOLI (NA) – La terra è tornata a tremare nei Campi Flegrei. Due scosse sismiche, avvenute nel giro di pochi minuti, hanno interessato nella serata di ieri l’area della Solfatara e parte della zona occidentale di Napoli, alimentando la preoccupazione dei residenti in una delle aree a più alto rischio vulcanico d’Europa.
Il primo evento è stato registrato dall’Osservatorio Vesuviano alle ore 19:04, con una magnitudo pari a 1.7. Poco dopo, alle 19:07, una seconda scossa più intensa – magnitudo 2.0 – ha fatto vibrare abitazioni e palazzi in diverse zone di Pozzuoli, Bagnoli e Fuorigrotta. L’epicentro è stato localizzato nei pressi della Solfatara, a una profondità di circa 2 chilometri.
Il sisma è stato avvertito distintamente dalla popolazione, in particolare nei quartieri prossimi all’area vulcanica. Numerose le segnalazioni arrivate ai centralini delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco, anche se al momento non si registrano danni a cose o persone.
Negli ultimi mesi i Campi Flegrei sono oggetto di una crescente attenzione da parte della comunità scientifica. Il fenomeno del bradisismo – il lento sollevamento del suolo legato all’attività magmatica sotterranea – continua a manifestarsi con evidenza: dal 2022 ad oggi il terreno nella zona di Pozzuoli si è innalzato di oltre 20 centimetri, accompagnato da un aumento della micro-sismicità.
Secondo gli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l’area si trova in uno stato di “attenzione elevata”, sebbene gli eventi registrati rientrino ancora nella dinamica prevista dal modello attuale di attività vulcano-tettonica. Tuttavia, la frequenza e l’intensità crescente delle scosse sta riaccendendo i timori di una nuova crisi bradisismica, come quella che tra gli anni ’70 e ’80 costrinse migliaia di persone a evacuare la città di Pozzuoli.
Il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni, ha invitato i cittadini alla calma, assicurando che «la situazione è costantemente monitorata dalle autorità competenti e non ci sono al momento elementi che indichino un’evoluzione anomala del fenomeno». Tuttavia, ha ribadito l’importanza di seguire le indicazioni del Piano di Protezione Civile comunale e di partecipare attivamente alle attività di informazione e prevenzione.
Nel frattempo, cresce la richiesta da parte della popolazione di una comunicazione chiara, trasparente e costante da parte delle istituzioni e degli organi scientifici. In un contesto di fragilità geologica e sociale, la fiducia – sottolineano gli esperti – è uno degli strumenti più preziosi per affrontare eventuali emergenze.
