23 Ottobre 2026, venerdì
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“È l’ora dell’amore”: Leone XIV si commuove e chiama la Chiesa ad aprirsi al mondo

Nel giorno dell’insediamento, il nuovo Pontefice parla da fratello e guarda al cielo. Un richiamo forte alla missione evangelica, sulle orme di Francesco.

Con la voce rotta dall’emozione e gli occhi rivolti al cielo, Papa Leone XIV ha ricevuto l’Anello del Pescatore, uno dei simboli più solenni del ministero petrino, durante la cerimonia d’inizio del suo Pontificato. Un gesto, quello di asciugarsi una lacrima mentre pronunciava le sue prime parole da Vescovo di Roma, che ha toccato i cuori dei fedeli radunati in Piazza San Pietro e di milioni di spettatori collegati in tutto il mondo.

“È l’ora dell’amore!”, ha proclamato con forza alla fine della sua prima omelia, consegnando fin da subito un programma spirituale e pastorale che si annuncia all’insegna dell’apertura, dell’umiltà e del dialogo. Il suo messaggio è chiaro: una Chiesa che non si rinchiude, ma che esce, incontra, consola e cammina con l’umanità.

Richiamandosi con gratitudine al magistero di Papa Francesco, il nuovo Pontefice ha evocato l’immagine di una Chiesa missionaria, capace di “aprire le braccia al mondo”, di “annunciare la Parola con coraggio”, di “lasciarsi inquietare dalla storia”, e di diventare “lievito di concordia per l’umanità”. Parole che risuonano come un’eredità raccolta e rilanciata con forza, nella continuità di un pontificato che ha messo i poveri, la pace e il creato al centro dell’annuncio evangelico.

Papa Leone XIV — di cui ancora si conosce poco del profilo pubblico e che molti descrivono come figura mite ma decisa — ha scelto di presentarsi ai fedeli “non come un condottiero solitario, né come un capo sopra gli altri, ma come un fratello”. Un’affermazione che riflette una precisa visione ecclesiale: sinodale, fraterna, orizzontale.

“Sono stato scelto senza alcun merito”, ha aggiunto, accennando all’umiltà con cui intende affrontare il servizio pontificio. Una dichiarazione che ha suscitato un lungo applauso e numerosi segni di commozione tra i presenti, come a sottolineare la forza di una semplicità che si fa autorevolezza.

Inizia così il cammino di Leone XIV, tra l’eredità di chi lo ha preceduto e la sfida di un mondo che cambia. Ma se il buongiorno si vede dal mattino, è probabile che questo Pontificato sarà segnato da un ritorno alle radici evangeliche più pure: l’amore, la fraternità, la missione.

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