6 Ottobre 2026, martedì
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Sinner torna re al Foro: battuto Navone dopo lo stop, è di nuovo show

Dopo tre mesi di assenza forzata, il numero uno del mondo rientra con autorità agli Internazionali d’Italia: 6-3 6-4 al coriaceo Navone. Sabato affronterà De Jong al terzo turno.

Roma – Centoquattro giorni dopo, il cielo sopra il Foro Italico ha ritrovato il suo azzurro più luminoso. Jannik Sinner, al rientro nel circuito ATP dopo tre mesi di sospensione per il caso Clostebol, ha vinto con personalità e classe il suo match d’esordio agli Internazionali d’Italia. Davanti a un Centrale stracolmo ed elettrico, il numero uno del ranking ha piegato l’argentino Mariano Navone con il punteggio di 6-3 6-4, centrando l’accesso al terzo turno del torneo, dove troverà l’olandese Jesper de Jong.

Un rientro atteso, un’accoglienza da campione

Sin dal primo passo sul campo, Sinner ha ricevuto una vera ovazione. Applausi, cori e affetto hanno accolto il ritorno del talento di San Candido, che ha mostrato subito di non aver perso smalto, nonostante la lunga inattività. È stato un match costruito sulla solidità mentale più che sul dominio fisico, con Jannik capace di amministrare i momenti chiave e contenere le fiammate di un Navone mai arrendevole.

Il match: partenza sprint, poi gestione

Nel primo set, Sinner ha imposto il suo ritmo fin dall’inizio. Con colpi precisi, profondi e variazioni efficaci, ha messo in difficoltà l’argentino, centrando un break nel quarto game e gestendo il vantaggio fino al 6-3. Solo un piccolo passaggio a vuoto in risposta, sul 5-2, ha concesso qualche spazio al suo avversario, subito però richiuso con autorità.

Il secondo parziale ha raccontato una storia più equilibrata. Navone ha alzato il livello del suo tennis, provando a spingere soprattutto sul lato del dritto. Il match si è acceso con scambi lunghi e intensi, ma nel momento decisivo è stata la lucidità di Sinner a fare la differenza: dopo un game sofferto sul 4-4, ha piazzato l’allungo con un break ottenuto grazie alla pressione da fondo e a una maggiore varietà tattica, chiudendo poi al servizio senza esitazioni.

La chiave: varietà, aggressività, freddezza

A impressionare non è stato solo il punteggio, quanto la maturità con cui Sinner ha approcciato l’incontro: gioco aggressivo ma mai frenetico, ottimo uso del servizio (anche in combinazione con il serve and volley), grande attenzione nella gestione degli scambi. La condizione fisica, pur ancora migliorabile, è apparsa solida, e la testa sembra già tornata quella di chi è pronto a lottare per traguardi importanti.

Prossima sfida: Jesper de Jong

Sabato, per il terzo turno, Sinner affronterà l’olandese Jesper de Jong, classe ’00 in ascesa e reduce da due buone vittorie. Sarà un altro banco di prova utile per testare il livello del numero uno al mondo in vista dei turni caldi del torneo. Ma intanto, l’Italia del tennis può sorridere: Jannik è tornato. E sembra non voler perdere tempo.

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