29 Giugno 2026, lunedì
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Pyongyang entra in guerra: truppe nordcoreane al fianco della Russia in Ucraina

Prima conferma ufficiale dall'agenzia Kcna: migliaia di soldati nordcoreani schierati nella regione di Kursk. Putin li elogia: "Eroi della liberazione". Trump critica Mosca: "Putin fermi i combattimenti".

Pyongyang – La Corea del Nord ha ufficialmente confermato l’invio di truppe in Russia a sostegno delle operazioni militari contro l’Ucraina. Lo schieramento, avvenuto su ordine diretto del leader Kim Jong-un, rientra nell’ambito del trattato di mutua difesa siglato tra Pyongyang e Mosca.

La notizia, riportata dall’agenzia di stampa centrale nordcoreana Kcna e rilanciata da Yonhap, rappresenta la prima ammissione ufficiale della partecipazione attiva di militari nordcoreani al conflitto. Secondo fonti militari nordcoreane, migliaia di soldati sarebbero già impegnati nella regione di Kursk, una delle aree più contese lungo il fronte orientale.

Putin ringrazia: “Sono eroi della liberazione”
Il Cremlino ha accolto con favore il supporto militare della Corea del Nord. Il presidente russo Vladimir Putin, in un messaggio ufficiale, ha espresso “profonda gratitudine” ai soldati nordcoreani per il loro ruolo nella “liberazione della regione di Kursk dalle truppe d’invasione ucraine”, definendoli “eroi” e lodandone la “determinazione e spirito di sacrificio”.

L’ingresso sul campo delle truppe di Pyongyang rappresenta un ulteriore salto di qualità nel già delicato equilibrio geopolitico internazionale, rafforzando l’asse Mosca-Pechino-Pyongyang e sollevando nuove preoccupazioni in Occidente.

Trump: “Putin fermi i combattimenti e tratti”
A reagire alle notizie dal fronte è stato anche l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che in dichiarazioni rilanciate dai media americani ha espresso “profonda delusione” per l’evoluzione del conflitto. “Putin dovrebbe smettere di sparare e trovare un accordo. Questa guerra non porterà nulla di buono né alla Russia né al mondo”, ha dichiarato Trump, che nei mesi scorsi aveva più volte promesso di porre fine al conflitto “in 24 ore”, qualora rieletto.

Un’escalation dagli effetti imprevedibili
L’intervento diretto della Corea del Nord nel teatro ucraino segna una svolta potenzialmente destabilizzante. Per la prima volta dalla fine della Guerra di Corea, soldati nordcoreani operano apertamente fuori dai confini nazionali in uno scenario bellico su scala globale.

Analisti internazionali sottolineano come questa mossa possa portare a un irrigidimento delle alleanze e a un possibile rafforzamento del sostegno militare occidentale a Kyiv. Resta da vedere come reagiranno Cina e Stati Uniti, entrambi osservatori chiave in un conflitto che, giorno dopo giorno, assume sempre più i contorni di una nuova guerra fredda.

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