2 Agosto 2026, domenica
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L’Ultimo Abbraccio del Mondo a Papa Francesco: “Prega tu per noi”

Circa 200mila fedeli e oltre 160 leader mondiali ai funerali del Pontefice. L’omelia del cardinale Re celebra l’impegno di Bergoglio per la pace, i migranti e l’umanità intera. L’ultimo viaggio terreno su una papamobile dell’Oriente.

Un addio universale, un tributo d’amore.
Sono iniziati alle 10:08 in una Piazza San Pietro gremita e commossa i funerali di Papa Francesco, 266º successore di Pietro, guida spirituale che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della Chiesa e dell’umanità. La bara in legno semplice, portata a spalla, è stata accolta da un lungo applauso da parte dei fedeli. Sul feretro, come vuole la tradizione, è stato deposto il Vangelo, aperto, simbolo di una vita interamente donata all’annuncio del messaggio cristiano.

Secondo la Sala Stampa Vaticana, sono circa 200mila le persone accorse da tutto il mondo per rendere omaggio al Pontefice. Una folla silenziosa ma partecipe ha affollato la piazza e le vie adiacenti, testimoniando l’amore e la gratitudine per un Papa che ha scelto di stare tra la gente, con uno stile umile e diretto, capace di parlare al cuore.

A presiedere la liturgia funebre è stato il cardinale Giovanni Battista Re, decano del Collegio cardinalizio, che nell’omelia ha ricordato con parole toccanti l’eredità spirituale e pastorale di Francesco. “L’immagine del Pontefice a Pasqua – ha detto – rimarrà nei nostri occhi e nel nostro cuore. È stato un Papa con il cuore aperto verso tutti, che ha speso se stesso in gesti concreti di amore, di prossimità, di giustizia”.

Il cardinale ha poi sottolineato l’impegno instancabile di Bergoglio a favore dei migranti e dei rifugiati, ricordando come il suo primo viaggio da Papa fu a Lampedusa, isola simbolo del dramma dell’emigrazione: “Un gesto profetico, che ha dato il tono a tutto il suo pontificato”. Alle sue parole, la folla ha risposto con un lungo applauso, segno di riconoscenza collettiva per un pastore che non ha mai smesso di “andare verso le periferie dell’esistenza”.

La cerimonia ha visto la partecipazione di oltre 160 delegazioni internazionali, tra cui numerosi capi di Stato e di governo: presenti, tra gli altri, Donald Trump, Emmanuel Macron, Ursula von der Leyen, Volodymyr Zelensky e i principali rappresentanti della politica italiana. Una partecipazione eccezionale, che testimonia la rilevanza planetaria della figura di Papa Francesco e il rispetto trasversale che ha saputo conquistare ben oltre i confini della Chiesa.

In un gesto fortemente simbolico, il Pontefice compirà il suo ultimo viaggio terreno a bordo di una papamobile utilizzata in un viaggio in Oriente, il pianale adattato per il corteo che accompagnerà la salma da Piazza San Pietro fino alla basilica di Santa Maria Maggiore, luogo tanto caro a Francesco, che vi si recava sempre prima e dopo ogni viaggio apostolico.

Mentre le campane risuonano, l’eco del saluto finale si fonde con le parole del cardinale Re: “Adesso prega tu per noi”. Un testimone di speranza e misericordia si congeda dalla scena del mondo, lasciando dietro di sé un’eredità luminosa che continuerà a parlare nei cuori di milioni di persone.

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