Parma-Juventus 1-0: il Tardini applaude, la Vecchia Signora inciampa
Nel recupero della 33ª giornata di Serie A, rinviata a Pasquetta in seguito alla scomparsa di Papa Francesco, il Parma si regala una notte da sogno. Al Tardini finisce 1-0 contro una Juventus spenta e prevedibile: decisiva la zuccata di Pellegrino nel finale di un primo tempo dominato dai padroni di casa. È il primo stop sulla panchina bianconera per Igor Tudor, che vede sfumare – almeno per ora – il quarto posto e la zona Champions, con il Bologna che sorpassa e la Lazio che incalza.
Una vittoria pesante per Cristian Chivu, che perde subito per infortunio Bernabé e Vogliacco, ma non rinuncia a spirito, intensità e organizzazione. I suoi ragazzi, dopo cinque pareggi consecutivi, tornano al successo e si rilanciano nella corsa salvezza, portandosi a +6 sulla zona rossa. Una serata che riaccende l’entusiasmo in Emilia, con lo stadio in festa per il giovane Pellegrino, protagonista assoluto e osannato al momento del cambio.
Primo tempo di marca gialloblù
Il Parma parte forte, nonostante le difficoltà iniziali: l’uscita forzata di due titolari avrebbe potuto destabilizzare la squadra, ma è stato l’opposto. Gli emiliani, trascinati da un Leoni in grande spolvero (classe 2006, già sul taccuino della Juventus), pressano alti, chiudono ogni linea di passaggio e colpiscono in transizione.
La Juventus, invece, resta bloccata nelle sue insicurezze. Un inizio promettente con Locatelli si spegne quasi subito, lasciando spazio a un possesso sterile, lento e privo di idee. Le migliori occasioni del primo tempo sono del Parma: Bonny sfiora il gol di tacco su corner, Pellegrino sciupa una ripartenza, ma si riscatta nel recupero del primo tempo con un colpo di testa perfetto sul cross tagliato di Valeri. Difesa bianconera ancora una volta battuta dal gioco aereo: è la decima rete subita di testa in questo campionato.
Juventus, reazione solo apparente
La ripresa vede i bianconeri provare a scuotersi, ma senza convinzione. L’infortunio muscolare di Vlahovic, sostituito da Conceição all’intervallo, obbliga Tudor a rivedere l’assetto offensivo. Con Nico Gonzalez e il portoghese alle spalle di Kolo Muani, la Juve spinge ma senza trovare varchi. Yildiz prova a vivacizzare la manovra, mentre nel finale entrano anche Douglas Luiz, Weah e Fabio Miretti per un assalto finale che però non produce nulla di concreto.
L’unico vero brivido per il Parma arriva da un tiro dalla distanza di Conceição, neutralizzato da Chichizola con sicurezza. Per il resto, i padroni di casa reggono senza affanni, chiudendo ogni spiraglio e blindando tre punti fondamentali.
Considerazioni finali
Per la Juventus è un ko pesante sotto molteplici aspetti: oltre al sorpasso in classifica del Bologna, pesa la prestazione grigia e l’impressione di una squadra in affanno fisico e mentale. L’effetto Tudor, positivo nelle prime settimane, sembra già svanito. Anche perché all’orizzonte c’è una volata Champions sempre più affollata e insidiosa.
Per il Parma, invece, è una notte che vale doppio: i tre punti avvicinano la salvezza, rilanciano l’entusiasmo e premiano il coraggio di un gruppo giovane ma affamato, che sotto la guida di Chivu dimostra personalità e idee chiare. Il gol di Pellegrino, simbolico ed efficace, racconta tutto: determinazione, tempismo, fame. E tanta voglia di sorprendere ancora.
