30 Aprile 2026, giovedì
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Vasco Rossi contro i truffatori digitali: “Usano la mia voce e il mio volto per ingannare i fan”

Il rocker denuncia l’uso illecito di deepfake per promuovere prodotti e investimenti fasulli: “È una truffa organizzata, e Zuckerberg resta a guardare”.

Vasco Rossi allerta i fan: “Attenti alle truffe online con la mia immagine, è tutto falso”
Il cantante smaschera i deepfake pubblicitari che lo imitano per vendere prodotti e promettere guadagni: “Mi clonano voce e faccia, ma i social non intervengono”

Vasco Rossi scende in campo, ma questa volta non per un concerto: il Blasco ha deciso di denunciare pubblicamente una serie di truffe online che sfruttano la sua immagine, il suo nome e perfino una ricostruzione artificiale della sua voce per vendere prodotti fasulli e promuovere investimenti truffaldini. Un allarme lanciato direttamente dal suo profilo Instagram, dove il rocker di Zocca si è mostrato visibilmente irritato accanto al suo avvocato di fiducia.

“È una truffa organizzata”, ha dichiarato Vasco nel video, mettendo in guardia i fan da messaggi pubblicitari e contenuti sponsorizzati che sembrano autentici ma che in realtà nascondono raggiri digitali, realizzati con sofisticate tecnologie di deepfake. “Usano la mia faccia, la mia voce, e dicono che consiglio di investire in cose che io non ho mai nemmeno visto – continua – è tutto falso”.

Ma l’artista non si è limitato a puntare il dito contro i truffatori. Il bersaglio principale del suo sfogo è Mark Zuckerberg e, più in generale, l’intero sistema dei social network, che – a suo dire – restano colpevolmente immobili. “Zuckerberg non fa nulla. Nonostante le segnalazioni, questi contenuti restano online. Non ci sono controlli efficaci, e chi ci rimette sono i fan che si fidano”, ha detto Vasco, mostrando frustrazione per la mancanza di tutela da parte delle piattaforme.

Il caso non è isolato. Negli ultimi mesi, sempre più celebrità – da attori a sportivi, da cantanti a influencer – sono finite nel mirino di campagne truffaldine che sfruttano l’intelligenza artificiale per riprodurre fedelmente volto e voce. Ma quando a parlare è una leggenda della musica italiana con milioni di follower, l’allarme diventa di interesse pubblico.

Una battaglia per la verità e la tutela degli utenti

Il messaggio del Blasco è tanto semplice quanto urgente: “Non credete a niente che non venga dai miei canali ufficiali. E non mettete mano al portafogli”. Parole che arrivano in un momento in cui il confine tra reale e artificiale sui social si fa sempre più sottile, e in cui l’ingenuità di un click può trasformarsi in una perdita economica pesante.

Vasco promette battaglia, anche legale. “Ci stiamo muovendo con gli avvocati, ma intanto serve attenzione. Non lasciamoci fregare”, conclude nel suo appello.

Una voce potente, quella di Vasco Rossi, che ancora una volta non ha paura di esporsi per difendere i suoi fan. Ma anche un segnale che il problema della disinformazione digitale e delle frodi basate sull’intelligenza artificiale non è più un tema del futuro: è una minaccia del presente.

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