29 Agosto 2026, sabato
HomeMondoEconomia nel MondoDazi, tregua USA-UE: Trump frena per 90 giorni, Von der Leyen apre...

Dazi, tregua USA-UE: Trump frena per 90 giorni, Von der Leyen apre al dialogo

Svolta nella guerra commerciale globale: il presidente americano sospende temporaneamente i dazi con l’Europa. Bruxelles accoglie con favore la pausa e rilancia l’impegno nei negoziati. Escluse dalla tregua Cina, Messico e Canada. Esplosione di ottimismo sui mercati.

Una boccata d’ossigeno per l’economia globale e un segnale di apertura nella complessa scacchiera della guerra commerciale internazionale. Gli Stati Uniti hanno annunciato una sospensione temporanea di 90 giorni sull’imposizione dei dazi reciproci con i Paesi che hanno accettato di sedersi al tavolo delle trattative. Tra questi, l’Unione Europea.

A comunicare la decisione è stato direttamente il presidente Donald Trump, che ha motivato la mossa come un gesto di distensione in un clima sempre più teso: “Ho avuto la sensazione che la gente cominciasse a spaventarsi. È il momento di dare respiro ai negoziati”, ha dichiarato. Trump ha poi promesso “grandi giornate in arrivo”, lasciando intendere che potrebbero esserci ulteriori sviluppi positivi nel breve termine.

L’Europa accoglie con favore la tregua commerciale. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha commentato: “È un passo importante. La pausa decisa da Trump è un segnale positivo e l’UE resta pienamente impegnata nel dialogo”. L’obiettivo resta quello di evitare una guerra dei dazi a colpi di ritorsioni, che finora ha messo in fibrillazione l’intero sistema commerciale internazionale.

Le Borse europee hanno reagito con entusiasmo: tutte le principali piazze hanno aperto con rialzi superiori al 6%, compresa Piazza Affari, galvanizzata dalla prospettiva di una distensione transatlantica.

Non tutti però beneficeranno della tregua. Cina, Messico e Canada sono rimasti esclusi dal provvedimento, e per loro le tensioni commerciali si acuiscono. Con Pechino, in particolare, l’amministrazione americana ha annunciato un incremento delle tariffe doganali fino al 125%, una misura estrema che ha provocato l’immediata reazione del governo cinese: da oggi entrano in vigore contro-dazi fino all’84% sui prodotti statunitensi.

Canada e Messico, invece, continuano a essere soggetti a tariffe del 25%, motivate ufficialmente dalla crisi legata al traffico di migranti clandestini e al fentanyl, la potente droga sintetica al centro di un’emergenza sanitaria in Nord America.

Restano invece invariati i dazi settoriali, in particolare quelli su acciaio, alluminio e industria automobilistica, che continuano a rappresentare un nodo cruciale nei rapporti commerciali tra le grandi potenze.

La tregua voluta da Washington apre ora una finestra diplomatica, seppur temporanea, che l’Europa intende sfruttare appieno. Il rischio di una guerra commerciale resta concreto, ma la pausa concessa dal presidente Trump potrebbe rivelarsi un’occasione decisiva per rinegoziare equilibri più sostenibili, in un mondo sempre più interconnesso ma anche sempre più vulnerabile ai contraccolpi del protezionismo.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti