29 Giugno 2026, lunedì
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Re Carlo e Camilla: Roma accoglie i sovrani britannici tra onori di Stato, arte e memoria

Prima visita ufficiale in Italia da sovrano per Carlo III, tra il Quirinale, l’Altare della Patria, Montecitorio e Ravenna. I reali celebrano anche i vent’anni di matrimonio in una cornice carica di storia e bellezza.

È una Roma luminosa e accogliente quella che ha fatto da sfondo al primo viaggio ufficiale in Italia di Re Carlo III da quando ha ereditato la corona. Al suo fianco, la Regina Camilla, con cui celebra anche un’importante ricorrenza personale: il ventesimo anniversario di matrimonio. Un viaggio tra storia, istituzioni e simboli, che unisce l’impegno diplomatico alla sfera più intima della coppia reale.

Villa Wolkonsky: lo scatto dell’anniversario

Ad accogliere i reali al loro arrivo, domenica 7 aprile, è stata Villa Wolkonsky, elegante residenza dell’ambasciatore britannico in Italia, nascosta tra il verde nei pressi di San Giovanni in Laterano. È qui che Re Carlo e la Regina Camilla hanno posato per il primo ritratto ufficiale del soggiorno italiano, condividendo con entusiasmo un messaggio sui social:

“Non vediamo l’ora di festeggiare il nostro ventesimo anniversario di matrimonio in un luogo così speciale e con persone così meravigliose!”
Un modo affettuoso e spontaneo per dare il via alla visita, sottolineando il valore simbolico e personale del viaggio.

L’ingresso trionfale al Quirinale

Lunedì 8 aprile si è aperta la parte istituzionale del soggiorno con l’arrivo al Quirinale. Scortati da 32 corazzieri in alta uniforme, Re Carlo III e la Regina Camilla sono stati accolti nel cortile d’onore dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dalla figlia Laura. Dopo l’esecuzione degli inni nazionali e gli onori militari, i sovrani hanno assistito a un sorvolo suggestivo della Pattuglia Acrobatica Nazionale italiana e delle Red Arrows della Royal Air Force: un abbraccio tra le due bandiere anche nei cieli.

Nel cuore del palazzo, Re Carlo e il Presidente Mattarella si sono intrattenuti per un colloquio nello studio alla Vetrata, alla presenza del Ministro degli Esteri Antonio Tajani. Un incontro che ha rafforzato il legame storico tra Regno Unito e Italia, toccando temi internazionali di rilevanza comune.

Camilla e l’eleganza della cultura

Mentre Carlo discuteva con il Capo dello Stato, la Regina Camilla ha intrapreso un piccolo viaggio nella storia equestre e artistica del Quirinale, visitando la Biblioteca del Piffetti dove le è stata mostrata una selezione di antichi volumi dedicati all’equitazione, una delle sue passioni. Ha poi esplorato le magnifiche Sale di Stato, testimonianza della raffinata eredità culturale italiana.

Dall’Altare della Patria a Montecitorio

Dopo il Quirinale, la coppia reale si è diretta all’Altare della Patria, dove ad attenderli c’era il Ministro della Difesa Guido Crosetto. Il luogo simbolo dell’unità nazionale italiana ha rappresentato un momento di raccoglimento e rispetto per i caduti, condiviso con compostezza e solennità.

Il giorno seguente, mercoledì 9 aprile, Re Carlo sarà ricevuto dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Villa Pamphili. Più tardi, si scriverà una pagina storica: Carlo III terrà un discorso alle Camere riunite a Montecitorio, diventando il primo monarca britannico a rivolgersi ufficialmente al Parlamento italiano. Un gesto dall’altissimo valore diplomatico e simbolico, segno della profonda amicizia tra i due Paesi.

Ravenna e la memoria della libertà

Il viaggio si concluderà giovedì 10 aprile con una tappa densa di significato storico. Carlo e Camilla si recheranno a Ravenna per commemorare l’80° anniversario della liberazione della città dall’occupazione nazista durante la Seconda Guerra Mondiale. Un omaggio a chi combatté per la libertà e un ricordo condiviso tra due nazioni che hanno vissuto, fianco a fianco, il dramma e la rinascita del Novecento.

Un’ombra da Londra

Mentre Carlo e Camilla venivano accolti con tutti gli onori in Italia, a Londra atterrava il principe Harry, arrivato per presentare ricorso contro una sentenza relativa alla sua sicurezza personale. Non è noto se ci sia stato un incontro tra padre e figlio, il cui rapporto resta, almeno pubblicamente, ancora complesso e sfumato. Una coincidenza che aggiunge una nota di malinconia al viaggio dei sovrani, come un’eco lontana in un’agenda fitta di incontri solenni.

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