Un’onda di polemiche ha investito il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, a causa dell’annunciato “Festival delle Streghe”, un evento che, secondo gli esorcisti, potrebbe essere interpretato come una glorificazione della stregoneria. Il festival, che si svolgerà a cavallo dell’equinozio di primavera, celebra il leggendario mito delle streghe del paese, trasformando la cittadina in un palcoscenico per riti, leggende e folklore, e attirando ogni anno migliaia di turisti e curiosi. Tuttavia, l’iniziativa non è piaciuta affatto all’Associazione degli Esorcisti Italiani, che ha espresso pubblicamente il suo disappunto, accusando l’amministrazione comunale di incentivare la superstizione e di alimentare il culto della stregoneria.
Il Festival, che richiama oltre 20.000 visitatori ogni anno, è descritto come un evento dalle atmosfere simili a quelle di Halloween, ma con una forte impronta beneventana, una città da sempre legata al folklore delle streghe. La manifestazione, che comprende rievocazioni storiche, sfilate e riti esoterici, è diventata una delle attrazioni più popolari in primavera, ma proprio questa popolarità ha sollevato critiche da parte di chi, come gli esorcisti, considera tali eventi come una forma di “incoraggiamento” alla stregoneria e alle pratiche occulte.
In un comunicato pubblicato sul sito ufficiale dell’Associazione degli Esorcisti Italiani, i membri dell’organizzazione hanno dichiarato: “Un simile evento non solo offende la nostra fede, ma mina il rispetto per la spiritualità cristiana e per i valori morali della comunità. Celebrare il culto della stregoneria può portare a forme di perversione della fede e incoraggiare l’oscurantismo, minando i principi della religione e della società civile”. Il riferimento al “pericolo di perversione” non è casuale, dato che l’evento è visto come un’opportunità per alcuni di riscoprire la fascinazione per le pratiche occulte, che gli esorcisti considerano come potenzialmente dannose per l’anima.
La reazione di Clemente Mastella, noto per il suo spirito ironico, non si è fatta attendere: “Mamma mia, non dormirò di notte…”, ha commentato il sindaco, sdrammatizzando la polemica. Mastella, che non è nuovo a battaglie politiche vivaci, ha risposto con leggerezza, ma la critica dei religiosi ha sollevato comunque un dibattito pubblico sul ruolo delle tradizioni popolari e dei festeggiamenti nelle città italiane.
A difesa del Festival, i sostenitori sottolineano il valore culturale e turistico dell’iniziativa, che si inserisce in un ampio contesto di valorizzazione del patrimonio locale. “Il Festival delle Streghe è una celebrazione del folklore e della storia di Benevento, non un’apologia della magia o della superstizione”, ha spiegato un rappresentante dell’ente organizzatore. La città, infatti, è famosa non solo per il suo legame con il mito delle streghe, ma anche per la sua lunga tradizione storica e religiosa, che affonda le radici nell’antichità.
L’incidente, dunque, non sembra destinato a placarsi rapidamente, con l’Associazione degli Esorcisti che promette di seguire la questione da vicino. Mastella, da parte sua, resta fermo nella sua posizione, convinto che l’iniziativa, pur sollevando qualche polemica, contribuisca in definitiva alla promozione della cultura e delle tradizioni locali. Una situazione che sta generando un acceso dibattito tra chi considera il festival una risorsa per Benevento e chi, al contrario, teme che possa avere risvolti negativi sul piano religioso e morale.
