8 Luglio 2026, mercoledì
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Caso “Fleximan”: Chiuso il Fascicolo, Enrico Mantoan Verso il Processo per Danneggiamento degli Autovelox

L'inchiesta della procura di Rovigo si avvia alla fase finale. Enrico Mantoan, l'ex segretario regionale di Forza Nuova, è accusato di danneggiamento aggravato per l'abbattimento di sette rilevatori di velocità. I carabinieri sospettano l'azione di complici.

Il caso “Fleximan”, noto per gli abbattimenti di autovelox che hanno fatto tremare il Veneto, è entrato nella sua fase cruciale. La procura di Rovigo ha concluso le indagini sul presunto responsabile, Enrico Mantoan, 43 anni, ex segretario regionale di Forza Nuova, accusato di danneggiamento aggravato per aver distrutto sette rilevatori di velocità. Il caso ha attirato l’attenzione mediatica per la sua natura misteriosa e per l’irruenza degli attacchi, che sembrano avere un chiaro intento di sabotare il sistema di controllo della velocità.

Mantoan, residente ad Adria, è stato individuato come il principale indagato dopo mesi di indagini condotte dai carabinieri locali. L’uomo è stato accusato di aver preso di mira i dispositivi di rilevamento della velocità in modo sistematico, danneggiandoli gravemente, con l’intento di ostacolare i controlli sulla velocità. Sebbene l’indagine si sia concentrata principalmente su di lui, gli inquirenti non escludono che il 43enne possa essere stato supportato da complici in almeno alcuni degli attacchi.

Gli investigatori dei carabinieri di Adria hanno espresso dubbi sulla solitudine di Mantoan durante le operazioni, alimentando il sospetto che altre persone possano aver preso parte ai raid contro gli autovelox. Questi ultimi, infatti, sono stati abbattuti in modo apparentemente pianificato e preciso, e gli inquirenti ritengono che un’azione coordinata possa aver avuto luogo.

L’inchiesta ha visto un intenso lavoro di raccolta prove e testimonianze, che ha portato alla chiusura delle indagini. Ora il caso si prepara a entrare in aula, con Mantoan che dovrà rispondere delle accuse di danneggiamento aggravato in relazione agli atti di vandalismo perpetrati ai danni dei rilevatori di velocità. Le autorità stanno seguendo con attenzione l’evolversi del caso, per capire se ci siano altri responsabili o reti organizzate dietro questi attacchi.

Il caso “Fleximan” non è solo una questione di danno alle proprietà pubbliche, ma solleva anche interrogativi sulle motivazioni dietro un simile comportamento. Il sospetto che ci siano state altre persone coinvolte e che l’azione avesse un significato simbolico, legato alla protesta contro i controlli statali, rende questo caso particolarmente delicato.

La procura di Rovigo e i carabinieri, mentre attendono il processo, continueranno a seguire con attenzione gli sviluppi, cercando di raccogliere ulteriori informazioni e prove che possano chiarire il contesto in cui questi attacchi sono avvenuti. Il processo si preannuncia come una tappa fondamentale per fare chiarezza su uno dei casi più bizzarri e misteriosi che abbiano coinvolto il sistema di rilevamento della velocità in Italia.

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