La guerra commerciale tra gli Stati Uniti e i suoi partner internazionali ha preso una piega decisiva con l’entrata in vigore dei dazi doganali voluti da Donald Trump, che impongono un sovrattassa del 25% sull’acciaio e dell’10% sull’alluminio importato. L’Unione Europea, preoccupata per gli effetti che queste misure avranno sui propri settori industriali, ha fatto sapere attraverso fonti ufficiali che si sta preparando ad affrontare la situazione.
Un alto funzionario della Commissione Europea ha dichiarato che l’obiettivo dell’UE è ridurre al minimo l’impatto di queste nuove tariffe, pur riconoscendo che le conseguenze economiche saranno inevitabili. “Siamo consapevoli che l’impatto ci sarà, ma lavoreremo intensamente per supportare i settori più colpiti”, ha affermato. La Commissione, infatti, ha assicurato che lavorerà a stretto contatto con gli Stati membri per garantire il sostegno a quelle industrie che risentiranno maggiormente dei dazi, specialmente per le misure che vengono percepite come ingiuste e ingiustificate.
L’alto funzionario ha anche sottolineato che l’UE non resterà a guardare e che sono in atto strategie per sostenere nel miglior modo possibile i settori danneggiati. “Abbiamo iniziato a progettare soluzioni che permettano di attenuare gli effetti negativi di queste politiche commerciali”, ha aggiunto, facendo riferimento alla necessità di trovare risorse per dare un aiuto concreto alle imprese e ai lavoratori che si troveranno in difficoltà.
Con queste dichiarazioni, l’Unione Europea ribadisce la propria determinazione nel proteggere le proprie economie da quelle che considera misure dannose provenienti da Washington, pur cercando di mantenere la porta aperta a possibili negoziati per ridurre le tensioni commerciali tra le due sponde dell’Atlantico.
