In occasione della commemorazione della tragica strage di Cutro, Roberta Mori, portavoce nazionale della Conferenza delle Donne Democratiche, ha sottolineato l’importanza di ricordare le vittime del naufragio come un atto di giustizia, non solo verso chi ha perso la vita in mare, ma anche verso un’intera umanità tradita. Il naufragio di Cutro, che ha costato la vita a 94 persone, tra cui 50 bambini, rappresenta un simbolo doloroso di una cultura che, anziché offrire soluzioni concrete, erige muri, criminalizza chi soccorre e chi fugge da guerre e miseria.
Mori ha evidenziato che la strage non è solo un evento da commemorare, ma una denuncia contro le politiche di esclusione e criminalizzazione che rendono impossibile la salvezza per tanti migranti. «Commemorare Cutro significa anche mettere in luce le politiche securitarie che, anziché affrontare il fenomeno delle migrazioni con responsabilità, alimentano una cultura di morte, erigendo barriere che non proteggono, ma condannano», ha dichiarato la portavoce.
In un contesto così doloroso, l’impegno della Conferenza delle Donne Democratiche della Calabria si fa ancora più significativo. Le donne democratiche, infatti, non solo presidiano i luoghi della memoria, ma continuano a dare voce a chi non ce l’ha più, affinché tragedie come questa non siano mai dimenticate. «Il nostro obiettivo è sensibilizzare e promuovere una riflessione profonda su quanto accaduto e sulle politiche che hanno reso possibile questo disastro», ha aggiunto Mori.
Un segnale di speranza e di forte impegno è arrivato anche dalla presenza della Segretaria nazionale del Pd, Elly Schlein, che ha partecipato alla commemorazione, portando con sé la testimonianza di chi, come il partito, non accetta l’indifferenza e l’umanità tradita in mare. Con la sua presenza a Cutro, Schlein ha ribadito con fermezza che questo luogo non rappresenta solo il dolore per le vittime, ma l’Italia che non si arrende alla barbarie delle stragi in mare.
Roberta Mori ha concluso sottolineando che è fondamentale continuare a denunciare le politiche inadeguate e inumane che alimentano questa tragedia, affinché il naufragio di Cutro e altre tragedie simili non siano più destinati a ripetersi.
