29 Giugno 2026, lunedì
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Difesa e Patto di Stabilità: Meloni plaude all’esclusione delle spese militari e chiede nuovi passi avanti

Il premier italiano sostiene la scelta di Von der Leyen e sollecita ulteriori misure per rafforzare gli investimenti nel settore

La decisione della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, di escludere le spese per la Difesa dal Patto di Stabilità rappresenta “un primo passo significativo, al quale dovranno necessariamente seguire ulteriori misure”. Lo ha dichiarato il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa congiunta con il primo ministro svedese Ulf Kristersson, tenutasi a Palazzo Chigi.

Meloni ha sottolineato l’importanza di investire maggiormente nel settore della Difesa, non solo in termini di spesa, ma anche di strategie mirate e investimenti di lungo periodo. “Dobbiamo spendere di più, ma soprattutto dobbiamo investire meglio”, ha affermato, evidenziando la necessità di un approccio che garantisca sicurezza e stabilità all’Europa.

La scelta di von der Leyen si inserisce in un contesto geopolitico sempre più complesso, che richiede agli Stati membri dell’Unione Europea di rafforzare la propria capacità di difesa, anche alla luce delle crescenti tensioni internazionali. Secondo il premier italiano, questa iniziativa potrebbe rappresentare l’inizio di una strategia più ampia volta a rafforzare la sicurezza del continente senza penalizzare i bilanci nazionali con vincoli rigidi.

L’incontro con Kristersson ha offerto l’opportunità di discutere anche altri temi di rilevanza europea, tra cui la cooperazione industriale nel settore militare e la necessità di un maggiore coordinamento tra i paesi membri per garantire un’efficace difesa comune. Entrambi i leader hanno concordato sulla necessità di un’Unione Europea più resiliente e autonoma sotto il profilo della sicurezza.

L’esclusione delle spese per la Difesa dal Patto di Stabilità segna dunque un cambio di passo significativo, ma per Meloni il cammino non si ferma qui: “Dobbiamo continuare a lavorare per soluzioni che permettano ai nostri paesi di essere più sicuri e pronti ad affrontare le sfide future”. Un segnale chiaro, che lascia presagire nuove iniziative a livello europeo per un settore sempre più strategico.

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