Un nuovo scambio tra Israele e Hamas potrebbe presto concretizzarsi, ma la tensione resta alta. Secondo l’emittente israeliana Channel 12, Hamas trasferirà in Egitto i corpi di due ostaggi morti, mentre Israele rilascerà 301 detenuti su un totale di 602 previsti per sabato scorso. Se l’operazione avrà successo, la stessa dinamica potrebbe essere replicata con altri due ostaggi deceduti, mentre i restanti 301 prigionieri verrebbero liberati in una fase successiva.
L’accordo, ancora in fase di definizione, si inserisce in un contesto di crescente instabilità. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato di essere pronto a riprendere il conflitto “in qualsiasi momento”, lasciando presagire una fragile finestra per il rilascio dei prigionieri e il recupero dei corpi.
Nel frattempo, Hamas respinge le accuse di Israele, secondo cui il gruppo terroristico avrebbe umiliato gli ostaggi. “Nessuna umiliazione”, fanno sapere i miliziani, ma l’incertezza sul futuro della tregua si fa sempre più concreta.
A Beirut, nel frattempo, decine di migliaia di persone hanno partecipato ai funerali di Nasrallah, ex leader di Hezbollah, ucciso cinque mesi fa in un raid israeliano. L’evento ha assunto una forte connotazione politica, alimentando ulteriormente le tensioni nella regione.
La situazione resta fluida e ogni mossa potrebbe segnare una svolta nel delicato equilibrio tra negoziati e conflitto aperto.
