Tensione diplomatica a Marsiglia, dove il consolato russo è stato teatro di un preoccupante episodio di violenza. Nelle prime ore del mattino, tre bottiglie incendiarie sono state lanciate all’interno del giardino dell’edificio diplomatico. Due di queste sono esplose, generando fiamme e allarme, mentre la terza è rimasta inesplosa. Fortunatamente, non si registrano vittime né feriti.
A confermare l’accaduto è stato il console generale russo, Stanislav Oranskiy, che ha rassicurato sull’incolumità del personale diplomatico, sottolineando però la gravità dell’attacco. Le autorità francesi sono intervenute tempestivamente: più squadre dei vigili del fuoco e della polizia hanno raggiunto il consolato, mettendo in sicurezza l’area e avviando le indagini.
La procura di Marsiglia ha reso noto di aver fermato due persone, ritenute coinvolte nell’attacco, anche se al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sulla loro identità o sul movente. La polizia sta vagliando tutte le ipotesi, compresa quella di un gesto mirato a destabilizzare le relazioni diplomatiche.
Dura la reazione di Mosca. La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha definito l’episodio un “atto terroristico”, esprimendo preoccupazione per la sicurezza delle sedi diplomatiche all’estero e chiedendo chiarimenti immediati alle autorità francesi.
Il consolato rimane momentaneamente chiuso al pubblico mentre proseguono le indagini. L’episodio rischia di accendere nuove tensioni nei già delicati equilibri internazionali, mentre il dibattito sulla sicurezza delle sedi diplomatiche torna prepotentemente al centro dell’attenzione.
