Un boato improvviso ha squarciato la quiete del quartiere centrale di Marsiglia questa mattina, quando due bottiglie incendiarie sono state lanciate contro il consolato generale della Federazione Russa. L’attacco, avvenuto nel giardino della sede diplomatica, ha provocato un’esplosione che ha allertato immediatamente le forze dell’ordine e i vigili del fuoco, giunti sul posto in pochi minuti. Fortunatamente, nessuna persona è rimasta ferita.
Il console generale russo a Marsiglia, Stanislav Oranskiy, ha confermato l’attacco e ha sottolineato come, sebbene l’esplosione non abbia causato vittime, l’evento rappresenti “un grave attentato alla sicurezza diplomatica”.
La reazione di Mosca non si è fatta attendere. La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha definito l’accaduto “un atto con tutte le caratteristiche di un attacco terroristico” e ha chiesto ufficialmente alle autorità francesi di aprire un’indagine tempestiva e approfondita per individuare i responsabili.
Le dinamiche dell’attacco sono ora al vaglio della polizia francese, che sta analizzando le telecamere di sorveglianza della zona e raccogliendo testimonianze per far luce sull’identità degli aggressori. “Non possiamo permettere che atti di violenza come questo mettano a rischio la sicurezza diplomatica sul nostro territorio,” ha dichiarato una fonte interna alla prefettura di Marsiglia.
L’incidente rischia di acuire ulteriormente le già delicate relazioni tra Mosca e Parigi. In un contesto internazionale segnato da tensioni politiche e scambi di accuse, un attacco a una sede diplomatica rappresenta un campanello d’allarme che potrebbe avere ripercussioni significative sul piano diplomatico.
Intanto, il consolato russo rimane sotto stretta sorveglianza, mentre l’inchiesta prosegue nel tentativo di chiarire se si tratti di un gesto isolato o parte di un disegno più ampio. Nel frattempo, Mosca attende risposte, mantenendo alta la pressione su Parigi affinché venga fatta luce sull’episodio.
