29 Giugno 2026, lunedì
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Frode sui bonus edilizi: Sequestrati crediti d’imposta per 76 milioni di euro

Indagine su 36 società e 87 denunce per truffa aggravata a danno dell’Erario, coinvolti falsi crediti d’imposta generati durante l’emergenza Covid-19

A cura di Simona Calicchio

LATINA, 11 febbraio 2025 – Un’operazione della Guardia di Finanza di Latina, in collaborazione con quella di Frosinone, ha portato al sequestro di crediti d’imposta falsificati per un valore di oltre 76 milioni di euro. L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Cassino, ha svelato una vasta frode legata all’uso indebito dei bonus edilizi e delle misure di sostegno previste dal Decreto Rilancio (D.L. 34/2020), introdotto dal Governo per aiutare le imprese durante la crisi sanitaria da Covid-19.

L’attività investigativa ha coinvolto 36 società, dislocate in diverse regioni d’Italia, e ha portato all’identificazione di 87 persone fisiche accusate di concorso in truffa aggravata per l’indebito conseguimento di erogazioni pubbliche. Le indagini hanno ricostruito la rete di cessioni di crediti d’imposta falsi, attraverso operazioni che sono partite dai beneficiari originali e sono proseguite con passaggi successivi, tra cui la cessione a Poste Italiane, la monetizzazione tramite altri canali e la compensazione con debiti fiscali.

I crediti d’imposta falsificati sono stati ceduti a terzi, inducendo l’Agenzia delle Entrate a certificare crediti inesistenti, con danni patrimoniali diretti all’Erario. Gli importi illegittimi, attraverso queste manipolazioni, sono stati infine utilizzati per ottenere vantaggi economici non dovuti, causando un danno complessivo stimato per un valore che supera i 76 milioni di euro.

L’operazione ha fatto emergere un articolato sistema di frode, con le autorità che ora proseguono nell’indagine per individuare ulteriori responsabili e recuperare il danno subito dallo Stato.

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